Turismo, mobilità, acque. Pisa diventa una "smart town" Ibm

INTEGRAZIONE

Siglata oggi la partnership tecnologica per l'innovazione della città toscana

Turismo e beni culturali, mobilità urbana, flussi delle acque. Sono i tre fronti su cui Pisa si prepara a diventare una delle “Smarter Town” Ibm: tecnologia “smart”, intelligente, al servizio del cittadino. Con la firma dell’accordo strategico siglato oggi a Pisa tra il sindaco, Marco Filippeschi, e il presidente e Ad di Ibm Italia Nicola Ciniero, prende ufficialmente il via la partnership tecnologica che porta il Comune toscano ad abbracciare il progetto Ibm che punta a una svolta nei sistemi e processi che forniscono i servizi.

"L’iniziativa intrapresa con la città di Pisa - dichiara Nicola Ciniero, presidente e amministratore delegato di Ibm Italia - è una tappa importante di una strategia che mira a sostenere lo sviluppo delle aree urbanizzate, tenendo ben presenti le esigenze espresse dai cittadini e la loro domanda in fatto di 'qualità della vita'. Le tecnologie oggi disponibilli hanno in sé grandi potenzialità: ma occorre applicarle, e farle dialogare secondo un disegno intelligente. In una visione di questo tipo, da noi definita Smarter Town, l'informatica e l'esperienza in fatto di innovazione giocano il ruolo principale".

Attraverso i lavori di un comitato congiunto per l'Innovazione, nel corso dei prossimi mesi Pisa avrà modo di ottimizzare il proprio modello di integrazione dei servizi, già tra i più avanzati in Europa, ampliandoli ad altri settori della vita amministrativa cittadina.

L’accordo prevede di estendere la partecipazione al tavolo d’innovazione anche ai diversi attori presenti sul territorio, come le Università, i Centri di ricerca e le Associazioni di rappresentanza delle imprese.

"Abbiamo accolto una disponibilità preziosa di Ibm alla collaborazione e siamo la prima città toscana a farlo. Vogliamo cogliere le nuove opportunità tecnologiche del digitale e dei sistemi Ict per una città più verde ed efficiente, per servizi ai cittadini accessibili e efficaci - dichiara il Sindaco Marco Filippeschi -. Ci interessa facilitare la vita quotidiana per chi vive a Pisa e per chi visita la città. La partnership con grandi aziende come Ibm serve ad aprire prospettive nuove, per capire con prontezza cosa accade di nuovo nel mondo, per fare di Pisa un laboratorio di sperimentazioni e poi, a regime, di servizi avanzati. Ciò partecipando a progetti, attraendo investimenti pubblici e privati, generando crescita, anche a favore degli attori dell’innovazione già presenti sul nostro territorio. Nella provincia di Pisa sono infatti presenti oltre 1.000 aziende hi-tech, 460 delle quali operano nel settore Ict; esse rappresentano una parte essenziale del valore aggiunto della nostra città, e costituiscono l’indotto ideale, ed il terreno più fertile, per far da supporto allo sviluppo di un progetto che intende mettere a punto tecnologie innovative a servizio delle città".

Il Comune di Pisa ha scelto di indirizzare per primi i settori del turismo e dei beni culturali, della mobilità urbana e dell’ottimizzazione dei flussi delle acque.
Obiettivo della città è la valorizzazione e la promozione del territorio nel rispetto delle esigenze di chi lo vive quotidianamente. Grazie, infatti, al suo patrimonio culturale, alla prestigiosa presenza universitaria, all’eccellenza del suo complesso ospedaliero, al fiorente sistema economico-imprenditoriale ed alla sua posizione territoriale, che la pone al centro di uno snodo nevralgico per i trasporti nazionali, Pisa accoglie ed ospita ogni giorno più di 160.000 persone, il doppio dei suoi cittadini residenti.


Sono già numerose le città che hanno aderito alla “vision” smart di Ibm, sia in Italia sia all’estero. A Stoccolma, per esempio, spiega Ibm, il nuovo sistema di interconnessione dei pedaggi, basato sulla regolazione dei flussi di veicoli in ingresso e in uscita, ha fatto diminuire del 20% il traffico nel centro cittadino, ridotto del 12% le emissioni nocive e spinto i cittadini a un uso più ampio dei mezzi pubblici. Londra ne ha seguito le tracce.

A Singapore invece le centrali che controllano la viabilità ricevono dati in tempo reale grazie a un sistema di sensori intelligenti mentre a Kyoto chi deve pianificare lo sviluppo della rete viaria può avvalersi di simulazioni di traffico su vasta scala per analizzarne l'impatto sulla città.

16 Marzo 2010