L'hi-tech rende più delle Tlc. Il Nasdaq premia la Silicon Valley

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I fondi che investono nell'industria IT più remunerativi di quelli che hanno scelto le telco. Tra i più redditizi "Sella Global Strategy Internet" che ha in portafoglio colossi come Google, Cisco e Amazon

di Patrizia Licata
Siamo a dieci anni dallo scoppio della bolla di Internet, i tempi d’oro delle dot.com, quando il Nasdaq (marzo 2000) toccava il suo apice superando quota 5.000 punti. Oggi l’indice tecnologico statunitense si assesta a un valore (intorno ai 2.300 punti) che è meno della metà dei giorni del boom della new economy e premia, più che le tlc, le aziende hi-tech, come dimostra l’andamento dei fondi specializzati nei titoli del settore.

“L’information technology ha ripreso a ruggire nell’ultimo anno e, osservando i dati nei periodi a sei, tre e un mese, i valori risultano tutti positivi”, si legge su Soldi, che riprende la classifica stilata da Fida. In particolare, negli ultimi trenta giorni, il fondo con il rendimento migliore è Sella Global Strategy Internet, totalmente focalizzato sulle aziende che fanno della rete il proprio core business. Tra i titoli in portafoglio: Cisco, Google, Qualcomm, Time Warner, Amazon, eBay, McAfee. La performance a un mese (in euro) è dell’11,80%, a tre mesi del 16,81%.

Ha reso molto bene anche JP Morgan Funds Us Technology, prevalentemente esposto sull’hardware (52%) e secondariamente su software (23%) e telecomunicazioni (13%). In questo caso, la performance a un mese è dell’11,17% e a tre mesi del 14,81%. Punta sull’hardware anche Franklin Technology Fund, in terza posizione con un rendimento a un mese dell’11,14% (del 14,93% su tre mesi).

L’area di riferimento dei tre fondi citati è quella nordamericana: “Come ben si sa, la tecnologia dell’informazione risiede nella Silicon Valley e poco più in là”, osserva Soldi. In quarta e quinta posizione si piazzano due fondi che invece investono prevalentemente in tlc, Dit-Internet Fund e Allianz Rcm. E poi ci sono anche strumenti che operano nel nostro continente (fondi specializzati nel Dj Stoxx 600 Technology, l’indice di riferimento delle principali aziende tecnologiche europee), ma Soldi nota che il valore aggiunto è in realtà nell’operare anche nei mercati extra europei, soprattutto Usa, ma anche Asia.

18 Marzo 2010