La startup che progetta il futuro piace al colosso dell'automotive

INNOVAZIONE

BeonD, nata in ambito universitario, offre soluzioni per veicoli elettrici e ibridi. Ha ceduto il 20% al gruppo internazionale Cln

di Luciana Maci

È una startup torinese nata in ambito universitario, sta progettando l’auto del futuro ed è già riuscita ad attrarre l’attenzione di un colosso dell’automotive, che ne ha acquisito una quota: stiamo parlando di BeonD, spin-off del Politecnico di Torino che offre soluzioni progettuali di veicoli elettrici e ibridi costruiti con materiali innovativi. Di recente è stata notata da Cln, gruppo fondato a Torino nel 1948 da Mario Magnetto e tra i player mondiali nel mercato della lavorazione, stampaggio e assemblaggio di componenti metallici per il settore automotive, il quale ne ha acquisito il 20%.

Un’operazione di open innovation, innovazione “aperta” in base alla quale le imprese che vogliono essere più competitive scelgono di fare ricorso a competenze tecnologiche provenienti dall’esterno. Operazione decisa da Cln per “restare al centro dei cambiamenti e delle tendenze che toccheranno il mondo della mobilità del prossimo futuro”.  Alle radici di BeonD c’è il Team H2politO, nato anni fa all’interno del Politecnico di Torino e impegnato nello sviluppo di veicoli a basso consumo di carburante.

H2politO è composto da studenti di ingegneria del Politecnico che spaziano tra molteplici discipline ingegneristiche: autoveicolo, meccanica, informatica, elettronica, aerospaziale, energetica, matematica, telematica, meccatronica, gestionale, mezzi di comunicazione e design industriale. Il risultato della passione e del lavoro della squadra sono tre veicoli a basso consumo energetico: Idra, un prototipo alimentato a idrogeno, Xam, un urban concept ibrido parallelo a etanolo, e l’ultima nata,  Xam 2.0, il primo veicolo del team E-Rev abilitato per circolare su strada. Il gruppo di lavoro ha sede presso il dipartimento di Ingegneria Meccanica ed Aerospaziale (Dimeas) del Politecnico di Torino e dal 2008 è diretto da Massimiliana Carello.

Il veicolo BeonD è stato sviluppato a fine 2012, con fondi del Politecnico e di altri sponsor, proprio all’interno del team H2polito ed è "figlio" di Xam 2.0: in quel team c’erano due laureandi, poi diventati ingegneri, Alessandro Ferraris e Andrea Airale, che insieme alla Carello hanno costituito la startup a fine 2013. La Carello ne è presidente, Airale è il Ceo, Ferraris il Cto. Poco dopo nella società è entrato il docente Paolo Massai, che fino ad allora ne era stato consigliere e mentore.

Sempre nel 2013 BeonD è diventato ufficialmente spin-off del Politecnico di Torino. «La mobilità intelligente in Italia è ancora un sogno, sia dal punto di vista normativo, sia sul piano della consapevolezza dei cittadini. Noi lavoriamo per offrire un’alternativa valida allo spostamento in città” spiega Carello, ricercatrice di meccanica applicata al Politecnico di Torino e docente di chassis design per il corso di ingegneria dell’autoveicolo. “Ci siamo costituiti in startup e spin-off – continua - per provare a passare da un prototipo a un prodotto potenzialmente commercializzabile. Per il momento è un progetto in gestazione. Noi però non vogliamo essere costruttori di auto, ma continuare a sviluppare la parte innovativa, di progettazione con contenuti innovativi”.  Incubata presso I3P, incubatore del Politecnico di Torino, BeonD fornisce una piattaforma innovativa di Ultra Light Electric Vehicle (Ulev) progettata per risolvere il problema della mobilità urbana. Si tratta di un Extended Range Electric Vehicle (E-Rev), ovvero un veicolo elettrico ottimizzato con l'aggiunta di un motore a combustione interna che carica le batterie per garantire autonomia aggiuntiva, libertà di ricarica e nessun problema in avviamento alle basse temperature.

Oltre a offrire il pacchetto completo di progettazione e industrializzazione di veicoli elettrici ultraleggeri urbani, BeonD propone servizi di ingegneria in settori molto specifici ed ad elevata tecnologia in ambito automotive. L’impegno e l’innovazione di BeonD sono stati premiati durante la settima edizione del Premio Sviluppo Sostenibile lo scorso novembre, con la consegna del primo premio nella categoria mobilità sostenibile.  Sulla collaborazione con il Gruppo Cln, colosso presente in quattro continenti con un fatturato consolidato nel 2014 di 1,5 miliardi di euro, Massimiliana Carello dice: “Per noi è stato importante aver trovato un’azienda che crede nell’open innovation.

Quando un grande gruppo vuole provare a investire in una realtà piccola come la nostra è perché vede che ci sono competenze innovative che probabilmente non possiede al suo interno”.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 12 Marzo 2016

TAG: beond, automotive, startup

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