La provincia di Roma sempre più wireless

WI-FI

Entro il 2010 saranno 500 i punti di accesso gratuiti. A Roma verranno installati 250 hot spot

di Margherita Amore
Si allarga la rete wi-fi della provincia di Roma. Entro la fine del 2010 saranno ben 500 i punti di accesso gratuiti, su tutto il territorio della capitale.
Ad annunciarlo è stato il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti, durante il convegno “Punto wi-fi: giornata di studio su regole, scenari e salute”.
“La rete provinciale - ha spiegato Zingaretti - sta crescendo sul territorio, favorendone la modernizzazione: presto raggiungeremo la quota dei 500 punti di accesso in tutta la Provincia e ci integreremo con attività commerciali e grandi partner. Qualcuno all’inizio ha storto il naso, perché il servizio pubblico gratuito sta sostituendo quello privato a pagamento, ma poi tutti ne hanno capito i vantaggi”.

Secondo un sondaggio effettuato dalla Provincia infatti l’83% dei 2.500 utenti iscritti al servizio, si ritengono “molto soddisfatti”. Tra loro, l’82% giudica adeguata la velocità di accesso, il 90% considera il processo di log-in e registrazione facile e veloce e, per il 58%, Provincia Wi-Fi ha significativamente migliorato le possibilità di accesso al web.
Attualmente  gli hot spot attivati dall’amministrazione provinciale sono 237: 137 nella capitale e 93 nel territorio circostante.
Si tratta del più imponente progetto in Italia per la diffusione del Wi-Fi per numero di abitanti coinvolti (circa 4 milioni di persone), superficie del territorio (5 mila chilometri quadrati) e Comuni interessati (121).

A Roma intanto verranno installati altri 250 punti di accesso Internet, in diversi punti della città, tra cui: Villa Borghese, Villa Ada, Villa Doria Pamphili, Villa Torlonia, Auditorium Parco della Musica, piazza Navona e piazza di Spagna. E senza alcun rischio per la salute pubblica: “Gli studi sui potenziali rischi dei campi elettromagnetici dei nostri hot-spot, sostenuti con cinque borse di studio di 12mila euro ciascuna alla Caspur, hanno rilevato l’ assenza di elementi dannosi alla salute dell’ uomo”, ha sottolineato Zingaretti.
Secondo i dati degli studi effettuati, infatti, il campo elettromagnetico generato da un access point a un metro di distanza è pari a circa 0,6 volt/ metro, ossia venti volte inferiore rispetto al limite fissato dalla normativa europea (20 v/m) e un decimo rispetto a quello della legge italiana (6 v/m).

18 Marzo 2010