Sala Sistema Roma: in "rete" 5400 telecamere della capitale

SICUREZZA

Il Comune battezza il nuovo centro di monitoraggio interconnesso con la Polizia municipale che servirà a rafforzare le attività di sicurezza

di Davide Lombardi
Roma in versione “Grande Fratello”. 5mila 400 telecamere della capitale saranno collegate ad una rete che farà confluire le informazioni in un’unica centrale operativa. Il tutto sarà gestito attraverso un software che segnalerà l’eventuale reato all’operatore della “Sala Sistema Roma” (l’ufficio di coordinamento delle politiche per la sicurezza) il quale a sua volta girerà l’informazione al gruppo di zona per l’intervento degli agenti della Polizia Municipale. E’ questo il nuovo progetto per la sicurezza del comune di Roma: una stretta interconnessione fra Comune, Polizia municipale ed occhi elettronici. Il sistema infatti permette, in caso di eventi gravi o reati , di avvisare in tempo reale il capo della Polizia municipale e il sindaco e di convocare un'unità di crisi collegata in videoconferenza con tutti i gruppi interessati dei vigili urbani.

Il nuovo centro di monitoraggio è stato inaugurato questa mattina. 1.300 le telecamere già collegate al sistema, altre 4mila saranno collegate nei prossimi due mesi. Per un sistema che, una volta a regime, potrà contare su 5.400 occhi elettronici. Nessuna telecamera nuova, solo una nuova rete che collega tutte quelle esistenti.

La struttura è stata realizzata in zona Ostiense, nell’area dove sorgerà il Campidoglio due, e avrà una gemella presso il comando generale della Municipale.

Sono già in rete tutte le telecamere degli autobus, così come quelle installate sugli incroci e lungo le strade. Si cerca di estendere la piattaforma coinvolgendo enti pubblici e privati che mettano in rete anche le proprie immagini. Il software di elaborazione delle immagini, che già oggi permette il riconoscimento delle targhe e di alcuni eventi come il movimento delle auto contromano, potrà essere ulteriormente esteso con l'applicazione di altre funzionalità, come il riconoscimento dei volti.

"E' stato un lavoro - ha spiegato il sindaco Gianni Alemanno - durato quasi due anni. Si è trattato di superare le scatole separate dell'amministrazione comunale per mettere in rete tutti i presidi di vigilanza passiva che facevano capo al Comune e alle sue controllate. L'obiettivo è quello di creare un sistema automatico in grado di ridurre la necessità dei presidi fissi in modo da poter impiegare gli agenti per gli interventi e le attività di indagine".

"La sicurezza integrata - ha commentato il sottosegretario agli Interni, Alfredo Mantovano, che ha assistito all'inaugurazione - è ormai ovunque il modello di gestione del territorio". "Si va verso la modernizzazione e sono felice - ha detto il capo della Polizia municipale di Roma, Angelo Giuliani - di essere il comandante proprio nel momento in cui avviene questo grande salto di qualità. Siamo estremamente soddisfatti e ringraziamo il sindaco per la fiducia che ha riposto nel nostro lavoro".

 

22 Marzo 2010