Marco Tripi: "Almaviva crescerà ancora"

STRATEGIE

"Abbiamo deciso di andare contro corrente: è il momento ideale per assumere e di reclutare i migliori professionisti sul mercato", sottolinea l'Ad dell'azienda. Entro l'anno 410 nuovi assunti

di Patrizia Licata
Milleduecento unità in tre anni: un programma di assunzioni ambizioso e strategico per il gruppo Almaviva, specializzato in informatica e call center. “Abbiamo scelto di andare in controtendenza perché questo è il momento ideale per assumere”, spiega a Repubblica Roma l’amministratore delegato Marco Tripi. “Grazie alla crisi c’è meno concorrenza nella scelta del capitale umano e questo permette di selezionare i professionisti migliori presenti sul mercato”.

Il programma di assunzioni è partito dal 2009 e si chiuderà nel 2011. In particolare, “Nel corso di quest’anno intendiamo integrare nella nostra forza lavoro 410 persone, 360 delle quali su Roma”, spiega Tripi. “L’80% di loro ha un elevato profilo professionale, principalmente ingegneri, matematici e fisici; il restante 20% è invece costituito da diplomati”. Dal punto di vista contrattuale, metà sarà composta da professionisti con un’esperienza lavorativa pluriennale alle spalle e “per loro è prevista l’assunzione diretta a tempo indeterminato”; l’altra metà sarà inserita con “forme di praticantato da tradurre rapidamente in contratti stabili”.

Quanto ai progetti su cui le nuove risorse saranno impegnate, “il loro apporto sarà distribuito su tutta l’attività del gruppo”, continua Tripi, “dalle telecomunicazioni all’informatica, e dovunque ci sarà una particolare attenzione all’innovazione tecnologica”. Nella selezione delle nuove leve, Almaviva si avvarrà anche di partnership con accademie e centri di ricerca: l’azienda ha firmato accordi con l’Università Roma3 e con quella di TorVergata, per accedere alle risorse intellettuali e alle eccellenze migliori.

“Siamo convinti che questo sia un momento propizio, sia per selezionare le professionalità che per conquistare quote di mercato lasciate libere da altre aziende a causa della crisi”, sottolinea Tripi.
Almaviva, insomma, crede ancora nella crescita, ma non dimentica “che i problemi ci sono e sono gravi: primi tra tutti il ritardo nei pagamenti e il sistema di gare pubbliche assegnate al massimo ribasso che sono una minaccia per aziende abituate a lavorare con standard qualitativi elevati”.

23 Marzo 2010