In calo la spesa IT delle banche ma l'Abi crede nell'innovazione

INVESTIMENTI

Secondo i dati del rapporto "Scenario delle tecnologie in banca" quest'anno un terzo degli istituti di credito taglierà i budget per l'hi-tech a causa della crisi, ma l'11% li aumenterà. Sabatini: "Tecnologia e innovazione i pilastri su cui costruire il futuro"

di Margherita Amore
Finora gli investimenti in innovazione delle banche italiane hanno retto alla crisi. Ma nel 2010 la difficile congiuntura economica comincerà a pesare anche sui budget per l’Ict.
Secondo i dati del rapporto “Scenario delle tecnologie in banca”, presentato oggi a Milano da Abi Lab, quest'anno un terzo delle banche diminuirà la spese Ict di oltre il 5% rispetto al 2009, mentre l’11% si attende un calo più contenuto. E tuttavia, il 43% degli istituti di credito prevede di mantenere costanti gli investimenti ed il restante 11% li stima in crescita. “Nonostante la congiuntura economica ancora complessa – sottolinea il direttore generale dell’Abi, Giovanni Sabatini – tecnologia e innovazione si confermano i pilastri su cui costruire il futuro del settore bancario, con strumenti, servizi e canali sempre più moderni, efficienti e sicuri al servizio di famiglie, imprese e Pubblica Amministrazione”.

Gli fa eco il presidente di Confindustria servizi innovativi e tecnologici Stefano Pileri secondo il quale ''le banche sono un grande motore per l'innovazione tecnologica''. "L'accesso alla banda larga è ancora limitato, le famiglie che interagiscono online sono solo il 45% e ancora poche le imprese, circa il 66%  - fa notare Pileri - . Ma PA e banche potrebbero giocare un importante ruolo, la prima rendendo obbligatori alcuni tipi di interazione e le seconde rendendo molto più convenienti i servizi offerti online".

La medaglia dunque è mezza piena anche se il confronto con gli anni precedenti mostra un andamento al ribasso: nel 2008 infatti il comparto aveva destinato all'innovazione circa 6,75 miliardi di euro, il 4,6% in più rispetto all'anno precedente. E nel 2009 la spesa si è mantenuta ai livelli del 2008.

In dettaglio, nel 2008 i servizi di elaborazione sono stati la prima voce della spesa tecnologica delle banche (31% da società del gruppo, 19% da società esterne al gruppo). Subito dietro gli investimenti in software (15%) e quelli nelle telecomunicazioni (12%). A seguire i costi per l'hardware (9%) e le consulenze professionali (6%). Tra gli investimenti Ict delle banche, i canali di accesso ai servizi e la gestione integrata dei rapporti con i clienti si confermano prioritari, con una rinnovata attenzione a intercanalità, help desk, call center, rinnovamento di sportelli e Atm e investimenti in sicurezza.

23 Marzo 2010