Pizzetti: "Serve un Wto per la protezione dei dati personali in Rete"

L'APPELLO DEL GARANTE PRIVACY

Il Garante per la Privacy chiede un impegno globale per combattere il cybercrime. "Tutti i Paesi ratifichino la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla criminalità informatica"

di Federica Meta
Per garantire che la lotta contro i crimini informatici sia efficace ma che allo stesso tempo ci sia anche una forte protezione per i dati personali e quelli delle aziende occorrono regole a livello globale. È questo il pensiero espresso oggi dal Garante della Privacy, Francesco Pizzetti, intervenuto oggi a Strasburgo alla conferenza del Consiglio d'Europa sulla criminalità informatica.
Pizzetti ha ricordato come l'Unione Europea sia “molto forte sia sul fronte del rispetto alla protezione della privacy sia su quello delle sicurezza. Il Trattato di Lisbona rafforzerà ulteriormente la collaborazione in questi due ambiti''.

“Questo però non basta – ha avvertito il Garante -. Serve una sorta di Wto per la protezione dei dati sulla Rete e allo stesso tempo è necessario che tutti i Paesi e ratifichino la Convenzione sulla criminalità organizzata del Consiglio d'Europa al fine di applicarne i principi”.  A sostenere l’appello di Pizzetti gli oltre 300 esperti intervenuti alla conferenza che hanno invitato i governi ad aderire a un documento che è “un ottimo strumento di difesa”.

Dalla Conferenza è giunto un forte richiamo all’Icann perché controlli con più attenzione i dati forniti da chi opera la registrazione per l'apertura di un sito web. Dai dati resi noti oggi è emerso che piu' del 50% delle informazioni fornite per la registrazione sono false e questo rende poi impossibile rintracciare chi abbia creato un sito web per fini criminali.

25 Marzo 2010