Twitter, trimestre deludente, per gli analisti il takeover è vicino

LA CRISI

Le revenue crescono del 20% ma è il risultato peggiore dalla quotazione e inferiore alle attese di Wall Street. Male la guidance per il Q3; per gli analisti è un "social di nicchia" ma l'azienda punta su live streaming e partnership di alto profilo per risollevarsi

di Patrizia Licata

Non si ferma la crisi di Twitter, che dopo un primo trimestre 2016 al rallentatore continua a registrare risultati deludenti. Le entrate del secondo trimestre, pari a 602 milioni di dollari, sono inferiori ai 607 milioni previsti da Thomson-Reuters e l'annuncio è bastato a mandar giù il titolo dell'azienda dei cinguettii del 10% nelle contrattazioni after hours.

Twitter ha fatto meglio sulla media mensile degli utenti attivi, salita a 313 milioni, 3 milioni in più rispetto al primo trimestre, ma è una cifra che non soddisfa Wall Street soprattutto perché non in grado di tradursi in un aumento sostanzioso del fatturato.

Altro elemento che ha mandato in apprensione gli investitori di Twitter è la guidance per il terzo trimestre: l'azienda si aspetta revenues comprese tra 590 milioni e 610 milioni di dollari, molto meno di precedenti stime degli analisti (678 milioni) pubblicate da Yahoo Finance.

Ovviamente Twitter presenta i suoi dati in modo diverso da come li leggono gli analisti. I 602 milioni di dollari di revenues registrati da aprile a fine giugno rappresentano un incremento del 20% rispetto al dato di un anno prima (ma anche il tasso di crescita più basso registrato da quando Twitter si è quotata nel 2013). Le entrate pubblicitarie sono in crescita del 18% anno su anno a 535 milioni (l'89% è pubblicità mobile). Le entrate prodotte negli Usa sono pari a 361 milioni (+12%) e quelle internazionali ammontano a 241 milioni (+33%). L'Ebitda adjusted di 175 milioni di dollari è un incremento del 45% anno su anno; l'utile adjusted di 13 centesimi per azione è migliore dei 10 centesimi attesi da Wall Street. La perdita netta si è ridotta a 107,2 milioni contro i 136,7 milioni di dollari di un anno fa.

Per gli analisti però non basta: il mercato vuole vedere crescita a ritmi sostenuti, tali da fendere i colpi di concorrenti sempre più agguerriti come Facebook, Instagram e Snapchat che attraggono fette crescenti di utenti e quote sempre più rilevanti di investimenti pubblicitari.

Il ceo Jack Dorsey sta cercando di risollevare le sorti del social network lanciando nuovi prodotti e modificando le funzionalità per rendere la piattaforma sempre più user-friendly; ha inoltre puntato su accordi di alto profilo in grado di attrarre utenti e pubblicità, soprattutto su video che, sostiene il management di Twitter, gli inserzionisti valorizzeranno a pieno nel prossimo futuro. Tra le partnership appena siglate, ci sono quella con la National Basketball Association per trasmettere in streaming in esclusiva una serie di contenuti legati alle partite di basket, e quella con Cbs News per la copertura delle convention Democratiche e Repubblicane. E' di poche ore fa l'annuncio dell'accordo con Sky Sports per mostrare agli utenti Twitter di Gran Bretagna e Irlanda gli highlights delle partite della Premiere League nella stagione 2016-2017.

Analisti e investitori restano tuttavia scettici sulla capacità di Dorsey di essere una guida efficace per Twitter mentre è anche il Ceo di Square. Le azioni intanto viaggiono sotto i 20 dollari e si intensificano le speculazioni su un possibile takeover di Twitter da parte un player più grande.

"E' chiaro che il rilancio studiato da Dorsey non è ancora arrivato ed è ora che Twitter spieghi se diventerà un social network di massa o sarà sempre più di nicchia", ha commentato James Cakmak, analista di Monness, Crespi, Hardt & Co.

Dorsey sembra aver dato in parte una risposta. "Noi siamo la destinazione per chi cerca notizie e commenti social", ha detto nella telefonata con gli analisti, presentando la trimestrale. E il Cfo Anthony Noto ha aggiunto che Twitter si sta concentrando su eventi sportivi in diretta, politica e intrattenimento puntando su un potenziamento del live streaming: così arriveranno più pubblicità, introiti e crescita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 27 Luglio 2016

TAG: Twitter, Thomson Reuters, Wall Street, Facebook, Instagram, Snapchat, Jack Dorsey, video, National Basketball Association, live, streaming, Cbs News, Sky Sports, Square, James Cakmak, Anthony Noto

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