Tellabs punta sul mercato italiano

MOBILE BACKHAUL

L'azienda americana leader nel mobile backhaul pronta a rafforzare i propri investimenti. Via alla selezione di partner tra i mobile service provider locali e i broadcaster

di Gian Carlo Lanzetti
Tellabs, azienda americana di 3.300 dipendenti e con un fatturato 2009 di circa 1,5 miliardi di dollari, leader nel settore del mobile backhaul (trasporto traffico mobile su reti tradizionali, con risparmi del 90% rispetto alla realizzazione di nuove infrastrutture) continuerà a investire sull’Italia, il mercato europeo in cui riscuote maggiore successo. In cinque anni il suo business nel nostro Paese è infatti cresciuto da zero a circa 20 milioni di euro. Ricavi realizzati vendendo apparati e servizi di mobile backhaul a Telecom Italia, Wind e più recentemente Vodafone.

“Nei prossimi anni – ha dichiarato al Corriere delle Comunicazioni Roberto Cepparotti, principale artefice di questo successo e da oggi sales director Sud Europa con responsabilità per Italia, Albania, Malta e Grecia – pensiamo di crescere in due modi: proponendo nuove soluzioni ai clienti acquisiti e catturando nuovi clienti. A questo riguardo stiamo selezionando dei partner tramite i quali raggiungere mobile service provider locali, compresi operatori attivi nel settore del WiMax”.
Ma nell’elenco dei prospect ci sono anche broadcaster, segnatamente Mediaset.

Alla società le risorse non mancano: ha un cash stimato in un miliardo di dollari. Inoltre ogni anno genera flussi di cassa positivi. Tellabs occupa una posizione praticamente di leader nel segmento del mobile backhaul ma agli operatori italiani suoi clienti sta proponendo anche soluzioni di mobile packet core (permettono il controllo sul traffico generato da ogni utente della rete e rappresentano una delle nuove frontiere delle comunicazioni mobili, perché queste informazioni sono di fondamentale importanza per l’offerta di servizi avanzati, oltre cioè la voce e gli sms) e di trasporto ottico. In questi casi se la deve vedere con Alcatel-Lucent, Cisco e i cinesi di Huawei. “Noi - ha precisato Tarcisio Ribeiro, vicepresidente sales Tellabs Emea - riteniamo di avere due vantaggi: le elevate prestazioni dei nostri prodotti, per il cui sviluppo spendiamo il 18% del nostro fatturato, e una consolidata esperienza con gli operatori: oltre la metà delle chiamate mobili effettuate nel mondo è supportata da reti di nostri clienti”.

13 Aprile 2010