Il software anti-intercettazione nell'offerta di Techub

KHAMSA ITALIA

Khamsa Italia, l’azienda italiana specializzata nelle soluzioni PrivateWave per la protezione delle comunicazioni via cellulare, assieme a Techub, società italiana a forte innovazione ed elevata focalizzazione sul mondo della sicurezza, hanno siglato un accordo che prevede la distribuzione e l’integrazione di PrivateGsm, il rivoluzionario software di Khamsa per la criptazione delle telefonate via cellulare, all’interno dell’offerta di sicurezza di Techub.
L’utilizzo della tecnologia PrivateGsm completa l’offerta di servizi e soluzioni di Techub in ambito Security; obiettivo dell’accordo sono gli studi professionali, le Pmi, le multinazionali ed il mondo della finanza, con concrete possibilità di espansione a breve ai mercati delle associazioni (es. ordini professionali) e delle pubbliche amministrazioni.

Utenti e organizzazioni appartenenti al mercato business e al settore pubblico, infatti, quotidianamente si trovano a comunicare dati sensibili e informazioni confidenziali.
In questa prima fase, l’accordo tra Khamsa Italia e Techub è finalizzato all’integrazione e commercializzazione di PrivateGsm, che appartiene al brand Privatewave (www.privatewave.it) lanciato di recente per rendere le comunicazioni sicure una realtà estesa a tutto l’universo professionale e imprenditoriale sensibile al tema della sicurezza delle informazioni.
In futuro, la collaborazione sarà estesa anche ad altre soluzioni attualmente in fase di sviluppo e che saranno presentate entro l’anno.

“La protezione dei dati sensibili insieme alla tutela dei segreti industriali è una questione di carattere economico sempre più sentita sia dalle imprese medio grandi sia dal settore pubblico- ha commentato Carlo Marchini, Amministratore delegato di Khamsa Italia-. È per questo motivo che abbiamo scelto di collaborare con Techub, portando la nostra competenza  in tema di protezione delle comunicazioni mobili a un partner esperto dei mercati di nostro interesse quale Techub, che ha competenze applicative innovative e un network consolidato in termini di utenza business e di enti pubblici”.

“La scelta di Khamsa e della sua tecnologia è frutto della costante azione di scouting altamente selezionato che svolgiamo a livello internazionale e della profonda conoscenza della sicurezza informatica e delle telecomunicazioni- ha aggiunto Roberto Scorzoni, presidente e direttore generale di Techub-. PrivateGsm rappresenta un ulteriore fiore all’occhiello della nostra offerta per il mondo business e testimonia un nostro approccio alle problematiche della sicurezza che riesce a svincolarsi da schemi tradizionali spesso inadeguati. Anche grazie all’accordo odierno, Techub rafforza il suo ruolo di partner per servizi di sicurezza ad alto valore aggiunto destinati a diversi settori industriali e tipologie di organizzazione”.

La peculiarità di PrivateGsm - che è basato su tecnologie open source - è di combinare l’esigenza di riservatezza con semplicità di acquisizione e uso di una tecnologia rispondente a standard qualitativi riconosciuti a livello internazionale.
Con il sistema crittografico a 256 bit, le telefonate protette sono indecifrabili. Basta l’aggiunta di un prefisso sicuro (+801) davanti al numero da chiamare e il software si attiva automaticamente, proteggendo la telefonata da qualsiasi tentativo di intercettazione abusiva. PrivateGsm si basa su Zrtps-s, un protocollo certificato da Philip Zimmermann, uno dei massimi esperti mondiali di crittografia e sicurezza.

Inoltre, grazie al meccanismo dell’invito, che è la grande innovazione di questo software, è possibile invitare qualunque contatto della propria rubrica a telefonare in maniera sicura, scaricando il software in modalità gratuita di sola ricezione. PrivateGsm è nato proprio per bloccare le intercettazioni nel segno della massima facilità di utilizzo. Si installa sul proprio cellulare in pochi click e permette di effettuare chiamate protette, senza modificare il normale utilizzo del proprio telefono cellulare. Il software funziona su una quarantina di modelli Nokia, ma l’obiettivo è quello di ampliare sempre di più la copertura e di estendere l’applicazione alla maggior parte delle piattaforme mobili esistenti (come Blackberry, iPhone e Android).

13 Aprile 2010