Un miliardo per l'Ict italiano. Angelucci: "Svolta storica"

INIZIATIVE

Accordo fra Assinform, Intesa Sanpaolo e Mediocredito Italiano per finanziare l'innovazione made in Italy e rilanciare il comparto dell'informatica. Angelucci: "Abbiamo dato un segnale forte e concreto di exit strategy"

di Mila Fiordalisi
Vale un miliardo di euro il "patto" che vede in campo Assinform, Intesa SanPaolo e Mediocredito Italiano. La liaison fra il mondo dell'Ict e quello del credito mira al finanziamento a breve termine di progetti hi-tech per un totale, appunto, di un miliardo di euro. Sarà un pool di esperti a valutare i progetti con l'obiettivo di rilanciare un comparto, quello dell'informatica italiana, che nel 2009 ha subito una contrazione dell'8,1%, generando un fatturato di 18,6 miliardi, un dato peggiore rispetto a quello della media europea (-5,4%). L'Italia, inoltre, l'anno scorso ha aumentato il gap tecnologico con le principali economie europee. La crisi ha impattato anche sull'occupazione e sono 8mila i nuovi posti a rischio.

"La principale novità - spiega Assinform - sta nel meccanismo operativo che, attraverso il coinvolgimento diretto di Assinform, consentirà alle imprese informatiche di proporre alle aziende clienti un pacchetto completo di soluzioni IT e soluzioni finanziarie, secondo le diverse esigenze. Le potenzialità di sviluppo dell’accordo sono ampie. Assinform oggi rappresenta non solo i grandi gruppi informatici nazionali e internazionali, ma anche i principali protagonisti del settore sul territorio, capaci di offrire applicazioni specializzate verso tutti i settori dell’industria, del made in Italy e dei servizi".

L’accordo prevede, in dettaglio, due linee di intervento, a seconda dell’importo della richiesta di finanziamento ossia fino od oltre i 250mila euro. Nel primo caso le domande saranno seguite dalla filiale Intesa Sanpaolo/banche del Gruppo, nel secondo da Mediocredito Italiano.

“L’accordo tra Assinform e il Gruppo Intesa Sanpaolo rappresenta una svolta storica – sottolinea il presidente dell'associazione di Confindustria Paolo Angelucci - E’ la prima volta che protagonisti della finanza e dell’industria, attraverso una comune piattaforma a sostegno delle imprese, indicano nell’ Information Technology, con le sue fondamentali componenti immateriali, lo strumento strategico per superare la crisi e vincere la sfida del mercato globale. Si tratta di un segnale forte e concreto di exit strategy, che, favorendo con un’azione programmatica e sistemica la ripresa degli investimenti in innovazione, è destinato ad aprire nuove opportunità di crescita per le imprese italiane”.

Il Gruppo Intesa Sanpaolo offre una gamma di finanziamenti a medio termine e servizi di consulenza specialistica sviluppati dalla controllata Mediocredito Italiano e destinati alle imprese che intendono migliorare le proprie competenze tecnologiche e di innovazione. La gamma di finanziamenti Nova+ di Mediocredito Italiano copre fino al 100% del costo del progetto anche senza ricorrere a garanzie reali. Tutto ciò è possibile grazie alla presenza in Mediocredito Italiano di un team di 30 professionisti, fra ingegneri specializzati per settore merceologico ed esperti di contabilità industriale, in grado di affiancare all’analisi creditizia una valutazione di tipo tecnico-industriale, coinvolgendo opportunamente anche ricercatori di prestigiose università convenzionate.

“L’Italia rispetto all’Europa è caratterizzata da una profonda distanza in termini di tecnologia e di innovazione e per questo rischia di perdere partite importanti che si giocano su questi temi” sottolinea Corrado Passera, consigliere delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo. “La crescita passa attraverso la capacità delle sue aziende piccole e medie di rendere questo gap sempre più piccolo,
anche grazie a noi. Con Assinform abbiamo finalmente creato un nuovo sistema per far parlare la banca con le Pmi, le Pmi con i fornitori e i fornitori con la banca attraverso un dialogo chiaro e diretto, che avrà impatto sulla competitività e sullo sviluppo del Paese”.

15 Aprile 2010