Videosorveglianza: "Chi è ripreso dovrà essere avvisato"

GARANTE PRIVACY

Stretta del Garante della Privacy sull'uso delle telecamere per i servizi di security. Pizzetti: "Le immagini potranno essere raccolte solo da chi ha titolo per farlo e con finalità specifiche e dichiarate"

di Federica Meta
Da oggi chi verrà ripreso dalle telecamere per la videosorveglianza “dovrà sempre saperlo”. La novità è frutto di una stretta voluta dall'Autorità Garante della Privacy, con un testo che deve ancora essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale, secondo il quale - come spiega a La Stampa il Garante, Franco Pizzetti - le immagini “potranno essere raccolte da chi ha titolo per farlo e solo con una finalità specifica e dichiarata”.

A regime tra un anno, le nuove regole prevedono cartelli che segnalino con chiarezza le aree videosorvegliate, la possibilità di conservare le immagini solo per 24 ore, un'autorizzazione ad hoc per l'uso di sistemi integrati o di software “intelligenti”, l'obbligo di segnalazione anche per gli autovelox (che devono riprendere solo la targa e mai il conducente del mezzo), la possibilità di controllare i posti di lavoro, ma solo per motivi di sicurezza.

“Se c'è una telecamera puntata - chiarisce Pizzetti - deve esserci anche una adeguata e ben visibile segnalazione della sua presenza". E se la telecamera è collegata a un sistema intelligente “che non solo osserva, ma interpreta le azioni, allora occorre una specifica autorizzazione del Garante, per valutare se tutto questo sia necessario e soprattutto proporzionato alla finalità che si vuole perseguire”.

Con i sistemi intelligenti, infatti, una persona che corre “può” diventare un sospetto. “Per capire dove sia il limite tra il grande fratello e l'esigenza di sicurezza, prescriviamo che in questi casi ci sia prima la nostra valutazione”, conclude Pizzetti.

20 Aprile 2010