Exprivia, utile netto a 4,5 mln. Dividendo a 0,04 euro

DATI FINANZIARI

La società archivia il 2009 con ricavi a 47 milioni. L'assemblea rilascia l'autorizzazione ad acquistare azioni proprie

di Federica Meta
Tempo di bilanci anche per Exprivia. L’Assemblea ordinaria di Exprivia SpA ha approvato i risultati di esercizio al 31/12/2009.
I risultati relativi alla Capogruppo Exprivia registrano ricavi della produzione pari a 47,4 milioni di Euro, un Ebitda di Euro 5,2 milioni, un Ebit di Euro 3,2 milioni e un utile netto di 4,5 milioni di euro.

“A seguito dei risultati conseguiti nel 2009 - fa sapere la società - l’Assemblea degli Azionisti ha approvato la distribuzione di un dividendo, in linea con l’esercizio precedente, pari a euro 0,04 lordi per azione ordinaria con stacco della cedola n. 6 il 26 aprile 2010 e pagamento il 29 aprile 2010”.

Per quanto riguarda le perfomance del Gruppo Exprivia, questo ha chiuso l’esercizio con un valore della produzione consolidato pari a 90 milioni di euro, un Ebitda di euro 14,7 milioni, un Ebit a 11,7 milioni ed un utile ante imposte di Gruppo di 9,2 milioni di Euro. L’ Ebitda margin è pari al 16,29% e L’Ebit margin è pari al 13,0%.

Contestualmente all’approvazione dei dati finanziari, L’Assemblea ha nominato Giorgio De Porcellinis, già cooptato dal Cda il 25 giugno 2009, membro non esecutivo del Consiglio di Amministrazione. Il Cda lo ha qualificato quale consigliere indipendente.

Nella stessa seduta, l’Assemblea ha approvato il rilascio di una nuova autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie. “La nuova richiesta di autorizzazione fonda sull’esigenza di rinnovare l’autorizzazione concessa il 17 Novembre 2008 che scadrà il 16 maggio 2010”, spiega la società.
L’obiettivo principale dell’operazione è quello di dotare la società di un importante strumento di flessibilità strategica ed operativa che permetta di poter disporre delle azioni proprie acquisite, oltre che di quelle già possedute, nell’ambito d operazioni di acquisizioni o assunzione di partecipazioni, interventi di stabilizzazione sulle quotazioni del titolo; eventuale asservimento a piani di stock option e, infine, operazioni di trading sulle azioni proprie attraverso operazioni successive di acquisto e vendita di azioni proprie.

“L’autorizzazione all’acquisto è concessa per un periodo di 18 mesi e per un numero massimo di azioni il cui valore nominale non ecceda la decima parte del capitale sociale; il numero massimo di azioni acquistabili non potrà quindi eccedere n. 5.136.945 ulteriormente diminuite dalle azioni alla data possedute – si legge in una nota diffusa da Exprivia -. L’autorizzazione all’alienazione è concessa senza limiti temporali. Il prezzo d’acquisto non potrà essere inferiore o superiore al 20% rispetto alla media semplice del prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nelle tre sedute di Borsa precedenti al compimento di ogni singola operazione di acquisto”.

Le operazioni di alienazione che verranno effettuate sul mercato azionario di Borsa Italiana, verranno effettuate al prezzo della quotazione di mercato del giorno in cui si effettuerà l’operazione. Quelle, invece, effettuate fuori dal mercato azionario di Borsa Italiana, potranno essere effettuate ad un prezzo che non potrà essere inferiore al 20% della media semplice del prezzo ufficiale registrato dal titolo Exprivia sul mercato di riferimento nei 90 giorni precedenti la data di alienazione. Le operazioni di alienazione per asservimento a piani di stock option saranno, infine, effettuate alle condizioni previste dal Piano di Stock Option approvato dall’Assemblea dei soci.

21 Aprile 2010