Pansa (Finmeccanica): "Rispettate tutte le regole"

L'INCHIESTA DI NAPOLI

In occasione dell'Assemblea di Ansaldo Sts il condirettore generale dell'azienda ribadisce la "piena collaborazione" nell'ambito dell'inchiesta sulla turbativa d'asta negli appalti partenopei

di Mila Fiordalisi
"Siamo convinti di aver fatto tutto nel rispetto delle regole aziendali e delle leggi vigenti". Alessandro pansa, condirettore generale di Finmeccanica difende la posizione dell'azienda coinvolta nell'inchiesta sugli appalti a Napoli.

L'accusa riguarda l'aggiudicazione della gara a licitazione privata, da 35 milioni di euro, bandita dal ministero dell'Interno e relativa alla fornitura di sistemi di videosorveglianza per il Centro elaborazione dati della Polizia di Stato di Napoli.

Gli agenti della Dia di Napoli ieri hanno perquisito l'headquarter romano di Finmeccanica e le sedi delle aziende del Gruppo Elsag Datamat e Selex Communications. Coinvolte nella vicenda anche Vitrociset, Cap Gemini Italia, Engeenering Ingegneria Informatica e Oit, Organizzazione Impianti Tecnologici le aziende del Gruppo riunitesi al tempo della gara in Rti (raggruppamento temporaneo di impresa),  possibilità prevista dallo stesso bando.

Aveva rinunciato alla gara a licitazione privata la società del Gruppo Finmeccanica Selex Communications. L'azienda, inviatata dal dicastero dell'Interno insieme con Elsag Datamat, aveva rinunciato a favore proprio di Elsag Datamat, specializzata sul business IT.

Sarebbero una decina i nomi già stati iscritti nel registro degli indagati in Procura. Nell'ambito di questo stralcio, nei mesi scorsi fu sentito a Napoli l'imprenditore pugliese Giampaolo Tarantini, già coinvolto nello scandalo sanità a Bari, per le sue dichiarazioni con i magistrati baresi dell'interesse di un imprenditore pugliese su appalti Finmeccanica in Campania.

23 Aprile 2010