Windows7 alimenta la crescita. "La ripresa del software è vicina"

MICROSOFT

Il primo quarter fiscale 2010 si chiude all'insegna dei profitti in crescita per Microsoft soprattutto grazie ai risultati della divisione Windows che ha registrato revenues in aumento del 28%. Non decolla il business online: le perdite lievitano del 73%

di Patrizia Licata
"Il primo segmento che è stato colpito dalla crisi, subito e duramente, è stato l'hardware, e sarà anche quello che recupererà prima e più velocemente. Ma alla fine del 2010 e per tutto il 2011 la ripresa degli investimenti interesserà l'intero settore tecnologico" – e quindi, anche il software. A dirlo è Peter Klein, chief financial officer di Microsoft, che ha pubblicato i risultati finanziari per il primo trimestre 2010.

I segnali della ripresa restano in alcuni casi contraddittori: per esempio sono diminuite le deferred revenues, indicatore delle vendite che l’azienda riporterà nei prossimi trimestri. Klein ha spiegato che i clienti business stanno ancora aspettando per effettuare nuovi ordini perché vogliono conoscere meglio le caratteristiche dei nuovi prodotti che Microsoft ha lanciato, tra cui l'ultima versione del software per server e la Office suite of productivity.

Si tratta tuttavia di un’indicazione di cauto ottimismo per la società di Bill Gates, che finora è rimasta a osservare l’andamento del mercato dei Pc, molto colpito dalla crisi nel 2009, anche se il lancio del sistema operativo Windows 7 già dall’anno scorso ha permesso a Microsoft di continuare a crescere. Klein è convinto che le vendite torneranno a salire a passo deciso nei prossimi mesi, con l’aumento della fiducia da parte delle aziende.

Nei primi tre mesi del 2010 sia le entrate che i profitti Microsoft sono cresciuti, rispetto a un anno prima, in gran parte grazie alla divisione Windows, le cure revenues sono salite del 28% a 4,4 miliardi di dollari, mentre l’utile operativo ha compiuto un balzo del 35% a 3,1 miliardi. Al contrario, le entrate della divisione business e della divisione server and tools sono cresciute solo del 2%.

Sono invece salite nettamente le perdite nel business online di Microsoft, che continua a investire pesantemente nel tentativo di far decollare una divisione che ancora stenta a partire. Così le revenues di questa attività sono cresciute del 12% a 566 milioni di dollari, ma le perdite hanno avuto un incremento del 73% a 713 milioni.

Le entrate complessive dell’azienda ammontano a 14,5 miliardi di dollari, in aumento del 6% rispetto a un anno prima, e l’utile operativo è arrivato a 5,2 miliardi, una crescita del 17% rispetto al primo trimestre 2009. Gli earnings per share sono saliti del 35% a 45 centesimi.

Un'altra buona notizia arriva dal fronte sempre aperto della lotta alla pirateria software: un tribunale di Shanghai ha ordinato a un’assicurazione locale, Dazhong Insurance, di pagare a Microsoft 2,17 milioni di yuan (318.000 dollari) di danni. I giudici hanno riconosciuto la società cinese colpevole perché ha usato copie illegali del software dell'americana. "E’ il primo caso in cui Microsoft porta una grande compagnia cinese in tribunale per violazione del copyright del suo software", ha commentato Microsoft. "E abbiamo ottenuto il più cospicuo risarcimento mai riconosciuto in Cina”.

23 Aprile 2010