Jovane: "Pronti a raccogliere la sfida di Apple"

JOVANE (MICROSOFT)

L'Ad di Microsoft Italia: "La competizione è positiva". Nessuna preoccupazione per il sorpasso della Mela in termini di capitalizzazione

di Federica Meta
Apple supera Microsoft in termini di capitalizzazione. Ma il sorpasso sembra non preoccupare l’Ad di Microsoft Italia, Pietro Scott Jovane, che, anzi, si dice pronto ad affrontare la sfida. "Le aziende tecnologiche sono sotto pressione per essere più competitive - ha sottolineato il numero uno di Redmond in Italia –. Per questo motivo accettiamo e vediamo come positiva la sfida". La dichiarazione è arrivata a margine della presentazione dell’evoluzione del progetto Destinazione Impres@ dedicato alle Pmi.

Nella sua versione “rinnovata”, l'iniziativa, lanciata un anno fa per favorire l'innovazione nelle aziende italiane, punterà sulle soluzioni di cloud computing che permettono di ridurre i costi di investimento in IT, grazie all'offerta di servizi online che le imprese possono scegliere in base alle proprie esigenze.  Fra questi spiccano l'accesso al credito per finanziare progetti informatici, l'informazione e l'aggiornamento, la formazione e l'imprenditorialità attraverso programmi come BizSpark che mette a disposizione di imprenditori e start-up i più recenti strumenti di sviluppo Microsoft.

"La disponibilità di servizi di cloud computing ha accresciuto la possibilità per le aziende di adottare soluzioni tecnologiche flessibili – ha spiegato Jovane -. Uno scenario che apre nuove opportunità permettendo alle aziende di gestire meglio le fasi di crisi e al tempo stesso di garantire una crescita sostenibile nel tempo". Una strada – quella delle “nuvola” – che Microsoft intende percorrere con decisione: entro l'anno il 90% degli sviluppatori del gruppo (circa 45 mila) saranno dedicati al progetto di cloud computing.

“Intendiamo mettere a disposizione soprattutto delle Pmi - ha concluso l'Ad - la possibilità di ottenere servizi come la posta elettronica e il Crm (Custumer Relationship Management) e le riunioni virtuali con i collaboratori senza ricorrere ad infrastrutture'. In pratica, tramite un “account dedicato”.  Microsoft offrirà “servizi che si pagano a consumo, trasformando gli investimenti in costi variabili”.

23 Aprile 2010