Crolla l'IT italiano: in un anno mercato a -25,8%

ASSINTEL

Secondo le anticipazioni del rapporto Assintel la ripresa non ci sarà prima del terzo trimestre e per l'inversione di tendenza bisognerà aspettare l'ultimo quarter. Il presidente Rapari: "Dal Governo solo promesse e niente fatti"

di Mario Sette
Di ripresa, per il momento, nemmeno a parlarne. Il mercato IT italiano continua a precipitare velocemente. Il primo trimestre 2010 si è chiuso con un -7,7% rispetto all’ultimo quarter del 2009 e il confronto con la prima trimestrale di un anno fa è senza precedenti: la perdita ammonta a 25,8 punti percentuali.

Questi i dati resi noti nell’ambito della presentazione delle anticipazioni della ricerca annuale sul mercato del software e servizi IT in Italia effettuata da Nextvalue per conto di Assintel, l’associazione nazionale delle imprese Ict di Confcommercio.

“Quanto sia importante l’Information technology per il rilancio competitivo di tutto il Paese è uno slogan tanto inflazionato quanto drammaticamente privo di conseguenze”, commenta Giorgio Rapari, Presidente di Assintel. “È da mesi che chiediamo al Governo interventi di sostegno concreto al mercato IT, ma alle promesse non sono mai seguiti i fatti”. Secondo l’associazione per consentire al comparto di prendere una boccata di ossigeno “bisogna puntare sulla defiscalizzazione degli investimenti fatti in IT dalle aziende rendendoli assimilabili a quelli in ricerca e sviluppo”.

In aggiunta, si rende necessario, secondo Rapari “ un sistema coordinato di contributi per progetti di innovazione di processo, che ad oggi non esiste”. E servirebbero anche “una serie di misure strutturali volte a facilitare l’attività d’impresa tout court, prime fra tutte il versamento dell’Iva a pagamento fattura”.

Il pessimo risultato 2009, a cui si accompagna quello, altrettanto negativo del primo trimestre di quest’anno, è dovuto da un lato al taglio della spesa IT in hardware e software - causato dalla cancellazione o dal rinvio di nuovi progetti, in particolare nel primo semestre dello scorso anno - e dall’altro all’abbattimento, nella secona parte del 2009, delle spese correnti per prodotti e servizi IT già adottati. In dettaglio, al confronto con il primo trimestre 2009, il crollo maggiore è stato quello del comparto hardware, “che seppur favorito da nuovi investimenti nell’area dei datacenter dovuta ai processi di razionalizzazione delle infrastrutture, di virtualizzazione e transizione verso il cloud computing, non riesce a riequilibrare la compressione subita dalla linea dei server”, spiega l’associazione Ict di Confcommercio.

In grande sofferenza anche il comparto del software che registra un -12,7% rispetto al primo trimestre 2009. A registrare le maggiori perdite il segmento dei software di sistema a quota -19,5%; e sono andati male anche software di infrastruttura (-9,9%) e software applicativo (-12,8%). Tra le componenti del software applicativo in controtendenza, ci sono la Business Intelligence e l’Enterprise Performance Management (-2,1%), In calo invece le soluzioni di Business Process Management e Content Management (-4,8%) ed i software di Workplace (-9,4%).

Anche l’andamento dei servizi IT è negativo e segna un -14,4% dal confronto con il primo trimestre 2009, determinato in particolare dalla caduta delle tariffe professionali, ormai ai minimi storici. “Il fenomeno - spiega Assintel - è sia frutto della rinegoziazione degli ordini, sia del meccanismo disincentivante delle gare nella Pubblica amministrazione in cui concorrono le aziende in-house. Il risultato è un assottigliamento dei margini, che se da un lato può essere assorbito dai grandi player IT, mette in ginocchio le piccole aziende. Parallelamente il fenomeno porta a una contrazione preoccupante dell’occupazione nel settore, con un conseguente depauperamento del patrimonio di talenti interno alle aziende”.

Di ripresa si potrà cominciare a parlare solo dal terzo trimestre di quest’anno quando - secondo le stime di Assintel - si registrerà un +3,1% rispetto al second quarter (ma si tratta di un recupero delle perdite più che di una crescita) “principalmente grazie all’impulso dei grandi spender IT e a partire dal comparto hardware e assistenza tecnica, che crescerà di oltre il 7%”. Le condizioni per una consolidata inversione di tendenza si creeranno però solo a partire da ottobre: la spesa IT dell’ultimo trimestre - stima Assintel - supererà di oltre il12% quella dei tre mesi precedenti.

27 Aprile 2010