La mappa 3D più piccola del mondo è targata Ibm

NANOTECNOLOGIE

I ricercatori del team di Zurigo sono riusciti a realizzare la più piccola riproduzione della Terra grazie al patterning, un'innovativa tecnica che apre nuove scenari nell'universo dell'elettronica

di Margherita Amore
Ibm ha realizzato la piu piccola riproduzione della Terra in 3D esistente. La mappa misura solo 22 per 11 micrometri ed è stata “scritta” su un polimero. Con queste dimensioni, è possibile inserire mille mappe del mondo in un grano di sale. Nel plastico, 1000 metri di altitudine corrispondono a circa otto nanometri (nm).

I ricercatori Ibm di Zurigo sono riusciti a realizzarla attraverso una tecnica innovativa che utilizza una punta in silicio,100.000 volte più piccola di una matita dalla punta affilata, per creare modelli e strutture inferiori ai 15 nanometri con costi e complessità estremamente ridotti. Questa tecnica di “patterning” apre nuovi orizzonti allo sviluppo di dimensioni nanometriche in settori quali l'elettronica, la tecnologia dei chip del futuro, la medicina, le scienze naturali e l'optoelettronica.

“I progressi nella nanotecnologia sono strettamente collegati all'esistenza di metodi di alta qualità e di strumenti per produrre modelli e oggetti in nanoscala sulle superfici-spiega il Dr. Armin Knoll fisico del centro di Ricerca di Zurigo-. Con le sue funzionalità e una capacità di patterning 3D unica, questa metodologia di patterning basata sul nanotip è uno strumento potente per creare strutture molto piccole”.

La nuova tecnica impiega una nanosonda lunga 500 nanometri e spessa solo pochi nanometri alla punta, capace di sondare il materiale bersaglio con una precisione al singolo nanometro (o miliardesimo di metro). Gli studiosi hanno applicato calore (330°) e forza alla sonda impiegandola come una vera e propria fresatrice su un materiale appositamente progettato, ottenendo in soli 2 minuti e 23 secondi la mappa geografica del pianeta.

L’obiettivo di Ibm è creare un metodo di produzione alternativo a quello litografico, attualmente impiegato per stampare i circuiti al silicio nei microchip più avanzati.
Il "nanopatterning" si candida come potenziale soluzione alle sempre più pressanti difficoltà poste dalla miniaturizzazione dei componenti e dei processi produttivi, offrendo in cambio costi inferiori, maggiore risoluzione operativa e velocità di stampa superiori.

28 Aprile 2010