Accordo strategico Seat-Poste: la Rete come "postino" virtuale

STRATEGIE

Per comunicare con imprese e professionisti basterà inviare un'e-mail. Via anche al pagamento online dei bollettini e all'attivazione dell'account Pec

di Matteo Buffolo
Un nuovo accordo fra Seat Pagine Gialle e Poste Italiane per mandare, direttamente dal proprio Pc collegato ai siti paginebianche.it o paginegialle.it, comunicazioni cartacee in forma elettronica. È la novità annunciata da Seat Pg nel 'Transformaction Day': per gli utenti dei siti internet del gruppo sarà possibile, direttamente online, cercare un'impresa, un professionista o un’altra persona e creare una comunicazione scritta che Poste Italiane poi prenderanno in carico, trasformeranno in una versione cartacea e spediranno al destinatario.

Oltre al nuovo servizio, attraverso cui sarà possibile spedire, con invii singoli o multipli, raccomandate con ricevuta di ritorno, posta prioritaria, telegrammi e fax, pagandoli attraverso carta di credito o addebito sul conto BancoPosta, l'accordo fra Seat e le Poste prevede altre due possibilità: quella di pagare online i bollettini postali e quella di fornire un account Pec, ovvero di posta elettronica certificata.

Per Alberto Cappellini, amministratore delegato del gruppo torinese, si tratta di "un accordo strategico, in cui le due aziende stanno mettendo assieme tutti gli sviluppi che hanno fatto". Dal punto di vista dei risultati, il numero uno di Seat ha preferito non fornire numeri, ma ha spiegato che porterà ad uno "sviluppo significativo del business per entrambi".

D’altra parte Seat ha in mente uno scenario chiaro, dove il web è sempre più protagonista sia all’interno dell’azienda sia fra i suoi clienti, che siano grandi gruppi e Pmi. Già nel 2009, infatti, i ricavi online del gruppo sono stati pari a 194,7 milioni di euro, con una crescita impetuosa del 20%, che, come ha fatto notare Cappellini, è circa il doppio della media del mercato. Su questi ricavi, una sessantina viene dai servizi di marketing online a livello locale, ed è proprio su questo segmento che Seat punta per regalare soddisfazioni ai propri azionisti nei prossimi anni.

“Siamo la più grande webagency d’Italia – ha spiegato – Nel solo 2009 abbiamo realizzato circa 85mila siti per i nostri clienti, e di questi 24mila erano personalizzati, con più di cinque pagine”. “In Italia solo il 33% delle imprese presenti sul web ha un sito”, ha rilevato Cappellini, facendo capire quanto grande sia lo spazio di manovra per Seat e per la sua nuova offerta, che parte da quella tradizionale ampliandola con parti di website development e marketing, oltre che con la possibilità di misurare i ritorni dei proprio investimenti online e, in futuro, anche di implementare servizi di e-commerce.

28 Aprile 2010