Il duello Adobe-Apple nel mirino dell'antitrust

SOFTWARE

Al vaglio del dipartimento di Giustizia Usa e della Ftc l'apertura di un'indagine sulla decisione di Cupertino di escludere da iPad e iPhone le apps video create con Flash. Intanto negli States le vendite del tablet raggiungono il milione

di Federica Meta
Nel duello tra Apple e Adobe sull'utilizzo di Flash potrebbe a breve inserirsi l'antitrust. Secondo quanto scrive il New York Post, il dipartimento di Giustizia e la Federal Trade Commission statunitensi starebbero discutendo per decidere quale delle due autorità dovrà iniziare un'indagine antitrust su Apple. Al vaglio dei regolatori ci sarebbero le nuove politiche adottate da Cupertino per le applicazioni dedicate ad iPhone e iPad, che escludono i software creati con alcuni strumenti di programmazione tra cui, appunto, Flash di Adobe.

“La decisione - riporta il quotidiano, sarà presa entro alcuni giorni”. Gli organismi dovranno capire se le nuove regole, introdotte il mese scorso da Apple, sono lesive della concorrenza, in quanto obbligano gli sviluppatori scegliere se sviluppare applicazioni che funzionano solo sui dispositivi della Mela oppure usarne di neutrali dal punto di vista della piattaforma, in grado cioè di funzionare su sistemi operativi diversi come Android di Google, Windows Mobile di Microsoft e BlackBerry di Rim.

Lo scorso 29 aprile il guru di Cupertino, Steve Jobs, aveva scritto una lettera aperta sul sito aziendale nella quale spiegava perché Apple diceva no a Flash. “Consuma troppa batteria e si basa su tecnologie proprietarie", rimarcava Jobs. La risposta di Adobe, “madre” del software, non si era fatta attendere. Secondo il Ceo Shantanu Narayen le critiche altro non sarebbero che un grimaldello per assicurarsi un monopolio basato su iPhone ed imporre sul mercato hardware, software e applicazioni, proprio attraverso l’imposizione fatta agli sviluppatori.

Intanto negli Usa le vendite dell'iPad volano. A 28 giorni dal lancio sul mercato d'oltreoceano sono state venduti 1 milione di tablet. "Gli utenti di iPad - si legge in una nota di Apple -  hanno scaricato finora più di 12 milioni di applicazioni dall'App
Store e oltre 1,5 milioni di libri elettronici dal nuovo iBookstore.

''Le richieste continuano a superare la fornitura e stiamo lavorando duro per portare questo magico prodotto nelle mani di molti
altri clienti'', ha annunciato Jobs.

Cupertino mette a segno anche un'altra vittoria commerciale. Nel primo week end di vendite - il prodotto è stato commercializzato a partire da venerdì 30 aprile - promette bene anche l'iPad in versione 3G. Secondo le stime di Gene Munster, analista di Piper Jaffray, sono già stati consegnati circa 300 mila iPad con connettività WiFi+3G, compresi pre-ordini e vendite on line.
Le vendite complessive, fra modelli WiFi e anche con 3G, dovrebbero quindi aver superato il milione. La cifra, indicata da Munster, non è stata per ora ufficializzata da Cupertino.
E la Rete si è subito mobilitata per fare il paragone tra i due modelli. Secondo alcuni blogger  grazie alla connettività 3G che l'iPad diventa a tutti gli effetti un gadget mobile, utilizzabile non solo fra le mura di casa o negli sporadici siti pubblici con copertura WiFi ma anche in automobile, in treno, al parco. Giudizio positivo anche per il Gps integrato. Tra i "contro" ci sarebbero invece la velocità di connessione, giudicata "scarsa" con la copertura di AT&T, e qualche difficoltà nella visualizzazione di video. L'iPad 3G è infatti venduto in abbinamento ai piani tariffari dell'operatore AT&T, ma è di fatto sbloccato, utilizzabile anche con micro Sim di altri operatori.

03 Maggio 2010