Servizi IT, revenue in calo. Serve un cambio di strategia

GARTNER

Gartner: la crisi ha provocato un calo del 5,3% dei fatturati portando il giro d'affari a 763 miliardi di dollari dagli 805 del 2008. Secondo la società d'analisi il 2010 sarà l'anno del consolidamento

di Patrizia Licata
“Il 2009 è stato un anno senza precedenti per i fornitori di servizi It”: a dirlo è Kathryn Hale, research vice president del gruppo Servizi It globale di Gartner. “Le priorità sono cambiate e il business si è concentrato non più su strategie di vendita aggressive o acquisizione tattica di nuovo revenue, ma semplicemente sulla difesa dei precedenti livelli di guadagno, sul controllo dei costi e la gestione della redditività”. Scelte dettate dalla crisi, che ha causato l’anno scorso un declino del 5,3% del fatturato dei servizi It nel mondo, pari a 763 miliardi di dollari, contro gli 805 miliardi del 2008.

Ciascuno dei cinque maggiori provider di servizi It ha visto il revenue contrarsi nel 2009, in particolare Hp e Accenture, che hanno perso il 10,4% e l’11,8% rispettivamente. I principali 20 vendor mondiali, considerati insieme, hanno leggermente guadagnato share sui concorrenti più piccoli e a fine 2009 controllano il 37,5% del mercato, contro il 37,3% del 2008.

In cima alla classifica dei fornitori di servizi It si conferma Ibm, con una quota di mercato del 7,2% (era il 7,3% nel 2008) e entrate in calo del 6,6% (da 58,8 a 55 miliardi di dollari). Hp è seconda col 4,5% dello share (era il 4,8% l’anno prima) e revenue che scendono da 38,5 a 34,5 miliardi. Tiene la terza, Fujitsu, che aumenta il market share dal 2,9% del 2008 al 3,1% del 2009 e perde solo lo 0,4% del fatturato (da 23,4 a 23,3 miliardi). Il giro d’affari di Accenture è invece sceso da 23,7 a 20,9 miliardi in un anno e la quota di mercato dal 2,9 al 2,7%. Quinta Csc, che mantiene uno share inalterato del 2,1%, ma perde il 6,5% delle revenue (da 17,1 nel 2008 a 16 miliardi nel 2009). Gli altri provider nel complesso hanno perso il 4,7% in termini di fatturato.

Gartner mette insieme questi dati analizzando oltre 300 vendor di tutto il mondo, che rappresentano complessivamente oltre il 70% della spesa mondiale end-user. Anche i fornitori con sede in India hanno risentito della crisi: sono cresciuti del 3,6% (calcolando in dollari Usa), un dato deludente rispetto al +15,4% del 2008. Ma per gli analisti è una performance facilmente spiegabile: le aziende indiane vendono principalmente al settore finanziario e si occupano di servizi di sviluppo di applicazioni offshore, che sono relativamente facili da rimandare nel tempo.

L’incertezza economica ha avuto l’anno scorso un impatto negativo anche sul mercato mondiale del consulting e sui tassi di crescita del fatturato di molte società del settore. Tuttavia, secondo Gartner, i provider di servizi di consulenza concentrati sul miglioramento della redditività del business con relazioni d’affari già consolidate sono riusciti ad accrescere il proprio market share, con performance superiori alla media di riferimento. I fornitori con un ampio portafoglio di servizi di advisory sono rimasti attraenti (per esempio, se sono stati in grado di fornire ai clienti assistenza su come migrare i rischi finanziari di una complessa operazione di business). Alcuni provider hanno anche saputo sfruttare la ripresa su alcuni mercati co-investendo selettivamente con i loro clienti in progetti innovativi e incentrati sulla crescita.

"Nel 2010 i provider di servizi It saranno chiamati a riconsiderare il focus delle proprie attività”, commenta la Hale. "Grazie ai controlli dei costi esercitati nel 2009, l’industria resta redditizia e relativamente agile, capace di evolvere. Ma gli investitori si aspettano di vedere le revenue crescere quest'anno e la sfida sarà soddisfare tali attese, senza danneggiare i margini. Sarà molto più difficile che contenere i costi: nel 2009 gli obiettivi erano chiari e le aspettative modeste”.

05 Maggio 2010