De Kerckhove: "Il cloud? Rivoluzione psico-tecnologica"

IL MEDIA GURU

Il media guru considera "immense" le opportunità legate al cloud computing che però "deve ancora arrivare a maturazione". La vera sfida sarà portare la nuvola nella PA. Sandei (Ad Almawave): "Le amministrazioni vanno sostenute e stimolate"

di Federica Meta
“Siamo entrati nell’era del cloud computing e le prospettive aperte dalla nuvola, nel mondo della comunicazione e dei servizi pubblici sono immense”. Derrick De Kerckhove, uno dei più grandi studiosi dei media contemporanei, non ha dubbi: è iniziata l’era della nuvola, “un cambiamento di tipo psico-tecnologico che, però, ancora non è arrivato a maturazione”.

“Nonostante sempre più aziende che gravitano nel mondo di Internet, da Amazon a Microsoft, passando ovviamente per Google, plaudono alla nuova architettura – sottolinea lo studioso, intervenendo al convegno “Ontology Cloud Computing per la comprensione dei bisogni dei cittadini. Nuove opportunità per aziende e Pubblica Amministrazione” che si tenuto presso la Sala Almaviva di Forum PA – molte altre ancora temono i rischi collegato all’utilizzo del cloud; rischi che riguardano in special modo la questione delle privacy, quindi del trattamento dei dati, e della sicurezza”.

In questo senso De Kerckhove ammette che si tratta di ostacoli “ancora esistenti e che vanno rimossi, se si vuole che la nuvola conquisti anche gli scettici” - il 54% delle aziende italiane ammette di non voler passare a soluzioni cloud proprio perché la questione della sicurezza è ancora aperta, ricorda lo studioso - “soprattutto la PA che, in quanto organizzazione complessa, più di altre beneficerebbe dell’utilizzo del cloud”.

Come riuscire, dunque, a creare fiducia intorno alla nuvola? “Rafforzando le ontologie, ovvero creando delle classificazioni dei servizi offerti tramite le architetture cloud per consentire alle pubbliche amministrazioni di disegnare e realizzare i più efficienti portali e punti di accesso – risponde Valeria Sandei, Ad di Almawave -. Bisogna, inoltre, facilitare e stimolare l’adozione di queste architetture in tutti i contesti pubblici. Si tratta però di azioni che vanno concertate a livello europeo, tra tutte le PA”.

Per quanto riguarda la questione della gestione del dato, sia De Kerckhove sia la Sandei ricordano che la privacy è un problema aperto che inerisce la Rete in quanto tale e, di conseguenza, il cloud che ha in Internet il suo cuore pulsante

17 Maggio 2010