La Turchia a caccia di partner tecnologici in Piemonte

ICT

Dalla Turchia il 16 e il 17 aprile arrivano in Piemonte Akademi e Bizitek due aziende del gruppo Probil, per incontrare 18 imprese di Think Up, il progetto triennale (2007-2009) dedicato allo sviluppo internazionale del comparto Ict piemontese, promosso dalla Camera di commercio di Torino, con il supporto della Regione Piemonte e tre partner tecnici: Centro Estero per l’Internazionalizzazione, Fondazione Torino Wireless e CSI-Piemonte.

L’iniziativa prende il via con una tavola rotonda, il 16 mattina, aperto a tutte le imprese Think Up, mentre nel pomeriggio e il giorno successivo, si svolgerà il programma di appuntamenti b2b. 11 le aziende Think Up selezionate da Akademi e 7 quelle scelte da Bizitek.

Akademi opera nel settore finance/assicurativo (cluster dell'ICT che comprende soluzioni dedicate alla gestione dei prodotti finanziari e delle pratiche assicurative) e incontrerà aziende di questo settore o di settori complementari, come il documentale (ovvero la gestione dei flussi di lavoro attraverso documenti aziendali, la loro smaterializzazione e la sostituzione con formati elettronici corrispondenti) e il CRM (customer relationship management, cioè l’insieme di soluzioni che permettono agli operatori commerciali di pianificare, seguire e ottimizzare le attività svolte presso i clienti).

Bizitek, che si occupa di CRM e servizi relativi alla gestione del cliente, figura 51° tra le compagnie a più rapida crescita in Europa, Medioriente e Africa (EMEA) ed è in 15° posizione tra i produttori di software nell’edizione 2006 del premio Deloitte Technology Fast 500 EMEA. A Torino incontrerà aziende che offrono soluzioni complementari alle proprie.

Dagli incontri con le aziende Think Up potrebbero nascere potenziali rapporti di partnership, di particolare interesse in un paese, la Turchia, che sta vivendo una fase di grande sviluppo e che oggi detiene già il 6° posto nel mercato europeo dell’information technology, (dopo Germania, Regno Unito, Francia, Italia e Spagna).

Il settore ICT in Turchia, malgrado registri ancora un sostanziale ritardo rispetto ai Paesi più sviluppati, sta conoscendo dagli anni Novanta una crescita continua di tutti i comparti. Si tratta del settore che meglio ha resistito alla crisi economica degli ultimi anni.
Il mercato turco dell’ICT è suddiviso in servizi di telecomunicazione, che rappresentano quasi il 60%, seguiti dalle reti (20%), dall’hardware IT (15%) e dal comparto dei software e servizi connessi (6%).
Il Piemonte nel corso del 2008 ha esportato in Turchia merci tecnologiche per un valore pari a 21,1 milioni di euro (il 2% del totale dell’export piemontese sul mercato turco), subendo una diminuzione del 13,4% rispetto al 2007. Di contro, gli acquisti tecnologici piemontesi in Turchia hanno registrato un incremento del 128% rispetto alla fine dell’anno precedente.
Nel dettaglio le principali merci ICT esportate dalla nostra regione nel 2008 risultano gli strumenti e apparecchi di misurazione, di prova, di navigazione e simili (il 43,5% delle vendite totali ICT), i fili e cavi isolati (il 27,4%), le macchine per ufficio, elaboratori ed apparecchiature per sistemi informatici (l’11,2%). Le migliori performance nel corso dell’anno sono state registrate dagli apparecchi riceventi per la radiodiffusione e la televisione che hanno visto più che triplicare le vendite rispetto al 2007, le valvole e tubi elettronici (+24,5%) e i fili e cavi isolati (+16,5%).

10 Aprile 2009