Rischia il merger Sap-Sybase: una class action per bloccare tutto

BUSINESS

L'azionista newyorchese Alberti ha intentato causa a Sap ed è pronto ad avviare una class action. Nel mirino la clausola che vieterebbe all'americana di accettare altre offerte, pur se superiori

di Patrizia Licata
Complicazioni in vista per l’operazione Sap-Sybase. Solo qualche giorno fa, Sap aveva comunicato l'intenzione di rilevare gli asset di Sybase per circa 5,8 miliardi di dollari, una transazione che dovrebbe essere effettuata esclusivamente in contanti e che attribuisce a Sybase una valutazione di 65 dollari per azione, con un premium del 44% rispetto al valore medio delle azioni della società negli ultimi tre mesi.

Un prezzo generoso, ma per un azionista di Sybase, Stephen Alberti, residente a New York, sarebbe ancora troppo basso, o, con le sue parole, “sleale e altamente inadeguato”. Per questo Alberti ha intentato causa contro l’azienda americana e la sua acquirente tedesca: obiettivo ultimo è bloccare l’acquisto proposto e possibilmente trasformare l’azione legale in una vera class action presso la Corte distrettuale americana di San Francisco.

“Gli executive di Sap hanno ideato un piano a proprio vantaggio e a danno degli azionisti di Sybase”, afferma Alberti. In più, l’offerta di Sap danneggia gli azionisti dell'americana scoraggiando eventuali altre offerte, perché includebbe una serie di condizioni imposte dall'azienda tedesca che agiscono come “deterrente per altri interessati”. Alberti implica che Hp sarebbe disposta a pagare il 10% in più rispetto a quanto offerto da Sap (Hp non ha confermato).

La causa di Alberti chiama sul banco degli imputati una serie di membri del cda di Sap e Sybase, incluso il presidente e ceo di quest’ultima, John Chen. Gli executive avrebbero "violato il loro dovere di lealtà, buona fede, trasparenza e indipendenza” nei confronti degli azionisti di Sybase.



Cause del genere sono comuni nei merger tra aziende, e raramente mandano a monte la transazione, secondo gli analisti. Sap farà di tutto per andare avanti con il merger, che le permette di competere più aggressivamente con la rivale Oracle. Sybase le offre non solo il software per database ma anche nuove tecnologie ad alto tasso di crescita, come le applicazioni mobili.

Tuttavia, oltre alla causa di Alberti, l’operazione rischia di vedersela con altre class action che potrebbero emergere: l’ufficio legale americano Finkelstein Thompson ha fatto sapere che sta "indagando su possibili rivendicazioni” da parte di azionisti di Sybase, facendo presente, in linea con quanto sostenuto da Alberti, che l’accordo di fusione contiene una clasuola che vieta al board dell'americana di valutare qualunque altra proposta di acquisto superiore a quella di Sap.

20 Maggio 2010