Autodesk più vicina a PA e utilities

L'AZIENDA

di Matteo Buffolo
Dici Autodesk e pensi ad AutoCad, il programma di progettazione architettonica per eccellenza. Ma l’azienda californiana è molto di più, e nel presentare alla stampa le nuove versioni dei suoi software lo ha fatto notare.

I nuovi software di Infrastructure Modeling, “sono pensati per aiutare i professionisti a costruire un modello digitale integrato e a prendere decisioni migliori e più veloci, sia che stiano progettando reti elettriche intelligenti o pianificando progetti urbani o gestendo delle complesse reti di telecomunicazione”, spiega Carlo Leone, Business Unit Manager Infrastructure Solutions di Autodesk Italia.

La suite di programmi - AutoCad Map 3D 2010, AutoCad Raster Design 2010, Autodesk MapGuide Enterprise 2010 e Autodesk Topobase 2010 - promette di fornire agli utenti, siano essi la PA o aziendedi Tlc, un ventaglio di soluzioni per progettare e simulare risorse infrastrutturali, integrando le fonti di dati dai sistemi di modellistica Cad, Gis e 3D, per consentire una gestione più efficace. i dati così ottenuti, poi, possono essere pubblicati sul web tramite MapGuide Enterprise 2010 in modo da condividere le informazioni fra gruppi di lavoro o con i clienti.

Autodesk ha appena presentato le nuove versioni anche dei suoi programmi più “tradizionali”, AutoCad in testa. “Il nostro obiettivo principale è fornire ai nostri clienti una serie di nuovi strumenti per la progettazione in 3D ad elevate performance che consentano di sviluppare ampiamente la loro creatività”, sottolinea Guri Stark, vice president AutoCAD and Platform Products Business Unit. “Alla nuova gamma di prodotti basati su AutoCAD abbiamo aggiunto funzionalità elevate così come ci sono state richieste dai nostri clienti, quali ad esempio il potenziamento delle funzionalità del formato Pdf in AutoCad, e i nuovi comandi in 2D per AutoCad LT.

Nel complesso, la nuova versione di AutoCad fornisce la potenza e la flessibilità che i nostri clienti continuano a richiedere per portare la propria progettazione e documentazione ai più alti livelli”.
E uno dei punti di forza dell’azienda californiana rimane la capacità, tramite i prodotti della linea Inventor, dedicata all’industria, per la prototipazione digitale.

Le varie versioni 2010, ognuna dedicata a una diversa branca dell’industria (Mechanical, Eletrical, Civil, NavisWork), sono state progettate, grazie anche agli input dei nove milioni di clienti Autodesk, per avere maggiori capacità di progettazione, visualizzazione e simulazione, oltre a un’interoperabilità più serrata sia con i software Autodesk sia con altri strumenti Cad.

Fra le nuove features aggiunte meritano una menzione particolare la strumentazione per la progettazione di parti in plastica e la capacità di simulare la performance del prodotto progettato. Delle modifiche molto gradite al pubblico: “Le nuove soluzioni per la prototipazione digitale permettono di progettare e produrre alla velocità del pensiero. Utilizzare Inventor per simulare le condizioni di vita reale significa che non abbiamo la necessità di prototipi fisici in scala naturale - racconta Kurt Bender, Cad manager di Viking Yacht Company, che produce lussuosi yacht sportivi e da crociera -. Con la prototipazione digitale possiamo eseguire revisioni di progetto, risparmiando così notevole tempo e denaro”.

Inoltre, Inventor 2010 include funzionalità di interscambio tra architettura, ingegneria e edilizia (Aec) potenziate che consentono ai costruttori di prodotti edili di pubblicare i dati in 3D con una configurazione che sia semplice da utilizzare nelle applicazioni di building information modeling (Bim) mentre AutoCad 2010 , con i nuovi strumenti di progettazione di forme libere e con il supporto potenziato per i Pdf promette di semplificare sia la realizzazione delle idee più varie che la loro condivisione.

10 Aprile 2009