Sterling Commerce a Ibm: AT&T accetta l'offerta da 1,4 miliardi

ACQUISIZIONI

Dopo Cognos per Big Blue è la maggiore acquisizione. Obiettivo dell'operazione: crescere nel mercato del software business to business

di Marino Petrelli
Ibm è pronta a rilevare Sterling Commerce, controllata da AT&T, per circa 1,4 miliardi di dollari in contanti. AT&T precisa in un comunicato che l’operazione, la cui chiusura è prevista per la seconda metà di quest’anno, genererà guadagni straordinari, al lordo delle tasse, per circa 750 milioni di dollari nel trimestre in corso. I dipendenti Sterling, circa 2.500, saranno integrati nel gruppo Software di Ibm.

L’acquisto di Sterling, che produce software business to business, è la maggiore acquisizione di Ibm da quando rilevò Cognos nel 2008. Sterling, che conta 18 mila clienti a livello globale e tramite i suoi prodotti consente oltre un miliardo di transazioni all’anno, era stata rilevata da At&t nel 2000 per 3,9 miliardi di dollari, un prezzo allora gonfiato dalla previsione che gli scambi commerciali business to business sarebbero stati presto condotti online in modo analogo a una vera e propria Borsa.

Lo scorso gennaio Ibm aveva messo in agenda la riorganizzazione del gruppo Software. Da un memo interno, sfuggito in rete al senior vice president di Ibm, si è scoperto che il gruppo verrà diviso in soluzioni separate dall’unità middleware: Software Solutions Group e Software Middleware Group. E in Ibm si parla anche apertamente della disponibilità di 20 miliardi di dollari da spendere in acquisizioni nel corso dei prossimi cinque anni.

Intanto, Ibm lancia anche un progetto per ridurre sia le emissioni di anidride carbonica (24 tonnellate in meno nel 2010 da parte di tutte le sedi Ibm), sia i costi nell’ordine di un 10%. Sono tappe di una strategia condivisa con i propri clienti, anche tramite momenti di confronto in rete come il primo Global eco-efficiency jam, che ha coinvolto 1.600 dirigenti, funzionari pubblici, leader di ong, giornalisti, analisti ed esperti ambientali di più di 60 paesi. Ogni anno, nell’ambito di un progetto avviato nel 2007, Ibm investe un miliardo di dollari e impiega migliaia di specialisti per incrementare il livello di efficienza energetica dell’It. Oggi sono oltre 2 mila i progetti in tutto il mondo per la realizzazione da parte di Ibm di data center "verdi”.

24 Maggio 2010