Qualcomm respinge l'offerta di Broadcom da 130 mld di dollari

TAKE OVER

Il cda all'unanimità rifiuta la maxi-Opa: la proposta sottovaluta l'azienda "in modo significativo, considerando la posizione di leadership nelle tecnologie mobile e le prospettive di crescita con il 5G"

di Patrizia Licata

Il consiglio di amministrazione di Qualcomm boccia l'offerta d'acquisto di Broadcom. ''la proposta sottovaluta significativamente Qualcomm alla luce della sua posizione di leadership nella tecnologia mobile e delle sue prospettive di crescita'' si legge in una nota. Broadcom ha presentato un'offerta da 130 miliardi di dollari per Qualcomm, la maggiore della storia nel settore tecnologico. Il secco 'no' di Qualcomm era atteso, e potrebbe spianare la strada a una battaglia fra le due societa'. Inoltre l’offerta viene ritenuta passibile di problemi dal punto di vista della regolamentazione. Come si legge in una nota, "il consiglio di amministrazione, che si e' espresso all'unanimita', ritiene che la proposta di Broadcom sottovaluti Qualcomm in modo significativo, considerando la posizione di leadership della societa' nelle tecnologie mobile e le prospettive di crescita futura". Per questo, si legge, "il Board ha all'unanimita' respinto l'offerta non sollecitata annunciata da Broadcom il 6 novembre". La societa' ha ricordato il contributo dato nel settore dei semiconduttori e gli sforzi fatti nel settore mobile, dell'internet delle cose, nel computing e nel networking. "Abbiamo fiducia nella nostra capacita' di creare ulteriore valore per gli azionisti", ha detto l'amministratore delegato di Qualcomm Steve Mollenkopf. Sulla stessa linea anche Tom Horton, presiding director della societa': "Dopo una revisione organica, il Board ha concluso che l'offerta di Broadcom sottovaluta in modo drastico Qualcomm e porta con sé vari elementi di incertezza dal punto di vista della regolamentazione".

Il Ceo di Qualcomm, Steven Mollenkopf, si era attivato nei giorni scorsi per contattare gli azionisti dell'azienda e sentire i loro pareri ed è convinto che la proposta di Broadcom, equivalente a 70 dollari per share, non rispecchia il reale valore di Qualcomm né tiene conto delle difficoltà che il deal incontrerebbe di fronte ai regolatori antitrust, svelano le fonti di Reuters.

Da parte sua il Ceo di Broadcom, Hock Tan, si era detto pronto a dare battaglia per portare avanti il take over: la prima mossa sarà presentare una serie di candidati al Cda di Qualcomm che deve rinnovare le nomine del board a dicembre. L'azienda dei semiconduttori guidata da Tan sarebbe anche disposta ad alzare la posta per comprarsi Qualcomm, che a Broadcom fa gola per la specializzazione nei chip per le telecomunicazioni mobili di nuova generazione.

Broadcom (che come Qualcomm è stata fondata in California) ha presentato l'offerta d'acquisto non sollecitata alla sua concorrente la scorsa settimana. Broadcom sviluppa chip per comunicazioni wi-fi e Bluetooth e altri prodotti per il networking, ma non ha hardware per le reti mobili di ultima generazione, in particolare Lte e 5G e il portafoglio di Qualcomm appare complementare. Insieme i due gruppi diventerebbero il terzo colosso mondiale dei semiconduttori, dietro Intel e Samsung. Il mercato finora ha premiato in Borsa le manovre di accerchiamento di Broadcom, ma l'opposizione delle autorità che vigilano sulla concorrenza, come prevede il Ceo di Qualcomm, potrebbe essere la vera discriminante di questo mega-merger.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 13 Novembre 2017

TAG: Qualcomm, Broadcom, Steven Mollenkopf, antitrust, Hock Tan, chip, semiconduttori, 5G, Lte

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