Un tablet low cost: la nuova sfida di Negroponte

NO PROFIT

L’organizzazione no profit "One laptop per child" si allea con Marvell per la messa a punto di una "tavoletta" da 100 dollari. Il primo prototipo sarà svelato a inizio 2011 al Ces di Las Vegas

di Marino Petrelli
Dopo i mini computer a basso costo, “One laptop per Child”, l’organizzazione no profit fondata da Nicholas Negroponte per l’alfabetizzazione delle giovani generazioni dei paesi in via di sviluppo, punta sui tablet e si allea con Marvell auspicando di presentare il terminale al prossimo Consumer electronics show di Las Vegas, a gennaio 2011, a un prezzo che non superi i cento dollari.

Il tablet, denominato come XO-3 e di fatto upgrade del progetto XO del portatile da cento dollari lanciato nel 2007, sarà basato per la parte hardware sulla piattaforma Moby già lanciata da Marvell a marzo, avrà almeno una videocamera integrata, supporterà Flash e anche video in alta definizione e grafica in 3D. Per quanto riguarda il sistema operativo, il co-fondatore di Marvell, Weili Dai, ha spiegato al New York Times che la prima versione del tablet funzionerà con Android.

Sicuramente, ha precisato Negroponte, non si baserà su Windows 7 perchè richiede troppa memoria ed energia. Il prototipo viene definito da Negroponte come un punto di incontro fra portatile, iPad e Kindle. La collaborazione fra “One laptop per Child” e Marvell consentirà a quest’ultimo di vendere il tablet su vasta scala, negli Usa, a scuole e istituzioni medico-sanitarie e allo stesso tempo aiuterà a ridurre i costi di produzione per i modelli destinati ai mercati meno avanzati. Il prezzo si aggirerà intorno ai cento dollari, ma Negroponte è ottimista e spiega che si potrebbe anche arrivare a 75 dollari. Il “vecchio” laptop venduto a governi e organizzazioni di paesi come Afghanistan e Uruguay non era pensato per una platea di utilizzatori così vasta e l’organizzazione si è vista costretta a ridurre le aspettative sulla sua diffusione non riuscendo a tenere il prezzo al di sotto dei 200 dollari.

Negroponte ha aggiunto che il dispositivo potrebbe includere anche un feedback touch e un display dual-mode, spiegando che potrà essere usato sia in interno che sotto luce diretta. Questa possibilità è ritenuta particolarmente adatta per i destinatari del prodotto, ossia i bambini dei paesi in via di sviluppo che stanno spesso fuori casa. Il prototipo avrà uno schermo di vetro ma l’obiettivo è arrivare a un computer interamente di plastica, probabilmente nel 2012.

28 Maggio 2010