Hp taglia 9mila posti di lavoro e si concentra sul cloud

RISTRUTTURAZIONI

Ultimi colpi di ristrutturazione a seguito dell'acquisizione di Eds. I licenziamenti saranno spalmati su cinque anni. Previsti risparmi per 500-700 milioni di dollari

di Patrizia Licata
Hewlett-Packard ristruttura le attività legate ai servizi enterprise e taglia 9mila posti di lavoro. Come parte della ristrutturazione, infatti, Hp consoliderà i data center e le piattaforme di gestione che usa per offrire servizi alle aziende, automatizzando gran parte delle operazioni. La manovra è in parte il risultato dell’integrazione, durata 20 mesi, della società di servizi e consulenza Eds acquisita nel 2008.

La riduzione di personale sarà spalmata lungo cinque anni, ha chiarito Hp, e comporterà a sua volta un costo di circa un miliardo di dollari, che peseranno sul revenue nello stesso periodo. Il cambiamento genererà però anche dei risparmi compresi tra 500 e 700 milioni di dollari.

La prima fase dell’integrazione di Eds si è concentrata sulla razionalizzazione dal punto di vista legale e sull’eliminazione delle ridondanze, ha spiegato Cathie Lesjack, executive vice president e chief financial officer di Hp. Ora l’azienda ha però acquisito maggiori conoscenze sul ramo di business della società acquisita e scoperto nuovi modi per ottenere efficienze. La stessa Lesjack ha chiarito che i 9.000 tagli di personale annunciati oggi non sono inclusi nei 24.600 tagli già prefigurati al momento della chiusura dell’accordo con Eds.

Secondo Hp, nei prossimi dieci anni, l’industria dei servizi sarà caratterizzata dall’automazione, che consentirà non solo risparmi sui costi ma un salto di qualità. "Il vero valore per il cliente deriva dall’automazione", ha dichiarato Ann Livermore, executive vice president della divisione Enterprise Business di Hp. I risparmi previsti permetteranno al vendor americano di spingere con maggior decisione in aree come i servizi per le infrastrutture cloud private e il desktop-as-a-service. Ciò porterà col tempo a nuove assunzioni, circa 6.000, secondo la Livermore.

"La manovra di Hp è espressione di una vasta transizione in atto sul mercato, con i vendor più grandi che creano data center automatizzati di tipo cloud", ha commentato Stephen O'Grady, analista della Redmonk. Hp ha già dimostrato di voler andare in quella direzione acquisendo nel 2007 la Opsware, che realizza automazione per data center. Hewlett-Packard sente di possedere oggi un portafoglio soddisfacente in quanto a software per il management, ma farà sicuramente nuove acquisizioni, ha anticipato la Livermore.

03 Giugno 2010