Sarà il cloud e non iPad a spingere sui device mobili

ARM

Brown, presidente di Arm: i tablet segmento interessante, ma serve prudenza

di Patrizia Licata
I suoi chip sono il cuore intelligente dell’iPad ma dire che i tablet sono il futuro del mercato dei device mobili è davvero prematuro. Il presidente dell'azienda tecnologica britannica Arm, Tudor Brown, intervistato dal Financial Times, ammette: “Si tratta di un segmento interessante, ma dobbiamo essere prudenti nelle nostre previsioni su quale fetta del mercato totale dei terminali mobili sarà conquistata dai tablet, nonostante il grande successo iniziale di iPad”.

“Siamo in un periodo di sperimentazione sul mercato e mi aspetto di vedere molti tablet concorrenti, con diverse interfacce utente”, continua Brown.

Per Brown invece, che è anche uno dei fondatori di Arm, sarà la crescita della popolarità dei servizi di cloud computing nei prossimi cinque anni a creare un enorme mercato per i device connessi a Internet. Un’ottima notizia per Arm, le cui architetture per semiconduttori a basso consumo sono alla base di oltre il 95% dei cellulari in tutto il mondo e che ha intenzione di conquistare anche altri apparecchi, come fotocamere digitali e tv.

Secondo il Ft, la cautela di Brown sui tablet si spiega in parte con il tentativo fallito lo scorso anno di portare i suoi chip ai mercati dei Pc tradizionali con i cosiddetti “smart-books”, dei computer portatili con una batteria a lunga durata e sempre connessi a Internet, grazie ai chip a basso consumo della Arm e a sistemi operativi basati su Linux. Diversi prototipi di smart book sono stati portati l’anno scorso alle fiere di Computex e del Consumer Electronics Show di Las Vegas, ma pochissimi sono diventati veri prodotti e sono stati lanciati sul mercato. Ma che Arm creda in Linux è fuori dubbio: nei giorni scorsi ha dato vita, con altri cinque big dell'It, alla joint venture Linaro il cui obiettivo è proprio spingere sulla diffusione del sistema open source su una molteplicità di device.

07 Giugno 2010