Cisco investe nelle risorse umane: 3000 assunzioni per il New Deal

STRATEGIE

In corso la maxi campagna di recruiting che ha già portato nelle fila dell'azienda mille nuove risorse. Obiettivo: rafforzare il business per spingere sulla crescita delle revenue

di Patrizia Licata
Cisco punta su nuovi business e investe. Un impegno importante, che comporterà nei prossimi due trimestri l’assunzione di 3.000 persone a livello mondiale, come riporta l’agenzia di stampa Bloomberg. Già nei tre mesi terminati il primo maggio, Cisco ha assunto 1.000 nuovi dipendenti.

In un discorso alla conferenza per investitori della Sanford C. Bernstein & Co., a New York, il Ceo John Chambers ha spiegato che le nuove assunzioni andranno a potenziare soprattuttto i dipartimenti vendite e nuovi mercati, perché l’azienda è convinta che nel prossimo futuro si moltiplicheranno le revenue generate da 30 settori di business emergenti, come i sistemi di videoconferenza, le attrezzature di smart grid per le utility e i prodotti consumer.

Un segnale forte da parte di Cisco e di Chambers. Questi, entrato nel gruppo nel 1991, ha ribadito che resterà al timone per altri tre o cinque anni. Inoltre, nonostante le vendite di Cisco siano calate del 9% nell’ultimo anno fiscale, e ciò abbia costretto la leader del networking equipment a tagliare 2.000 posti di lavoro e chiudere uffici in tutto il mondo, il Ceo ha assicurato che la crescita è dietro l’angolo: l’obiettivo è un balzo del 12-17% del fatturato annuale e Chambers lo ha definito “raggiungibile”.

08 Giugno 2010