I sindacati fanno quadrato: "Finmeccanica va difesa"

L'INCHIESTA RICICLAGGIO

Fiom, Fim e Uilm: "La magistratura di faccia chiarezza in tempi rapidi. Dovere democratico dei lavoratori appoggiare l'azienda"

di Federica Meta
Finmeccanica è estranea ai fatti su cui sta indagando la magistratura, perché ha sempre agito nel rispetto delle normative nazionali e internazionali. A ribadirlo il presidente e amministratore delegato Pier Francesco Guarguaglini, durante un incontro oggi con Fim, Fiom e Uilm.

A sostenere la posizione del numero uno del gruppo gli stessi sindacati che chiedono un intervento veloce della magistratura. In una nota il segretario nazionale della Fim, Marco Bentivogli auspica che la magistratura "faccia piena chiarezza" in "tempi rapidi" perché c'è un gruppo di "primaria importanza per il Paese" da tutelare.

“Il compito del sindacato in questa fase- sottolinea Bentivogli - è quello di preservare il patrimonio che l'azienda rappresenta nei suoi oltre 80.000 dipendenti, di cui ben 43.000 in Italia. In un periodo di crisi, per un'azienda che esporta i 2/3 della sua produzione all'estero, ed è quotata in borsa, la somma di indiscrezioni e dietrologie, fino a quando non diventano notizie di reato, hanno il solo effetto di alimentare polveroni e rischiano di indebolire il gruppo senza agevolare, peraltro, l'efficacia e la rapidità delle inchieste".

Un concetto sottolineato anche dal segretario nazionale della Uilm Giovanni Contento il quale auspica anche che la magistratura "faccia luce sull'origine di queste notizie false e tendenziose su un grande gruppo industriale rappresentato dagli oltre 70.000 dipendenti e guidato da un management che si è imposto sui mercati internazionali, primeggiando sulla concorrenza estera ed imponendo professionalità e qualità collegate al prodotto italiano. Insomma, Finmeccanica rappresenta un pezzo consistente del pil nazionale ed e' un dovere democratico delle parti sociali impegnarsi a sua tutela".

“Abbiamo trovato oggi un capoazienda sereno e determinato ad andare avanti per consolidare le fortune del gruppo", conclude Contento.

10 Giugno 2010