Csit battezza Unilingue, il team dei traduttori "innovativi"

CONFINDUSTRIA

Lucarelli: "I Language Services Provider hanno un ruolo importante nell'accelerazione degli scambi internazionali prodotta da Internet”

di Federica Meta
Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici si arricchisce di un patrimonio linguistico. Nasce infatti Unilingue, che riunisce centri di traduzione e imprese di servizi linguistici e congressuali a livello nazionale. Nata dalla fusione tra Federcentri e Imprelingue, la neoassociazione, con oltre 100 imprese associate, costituisce il più grande rappresentanza del settore in Italia e uno dei più importanti in seno all'Unione europea delle associazioni di centri di traduzione (Euatc).

“La nascita di Unilingue in Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici significa l’entrata del Language Services Provider in una famiglia importante per le società avanzate, qual è la grande filiera dei servizi e contenuti digitali – spiega Ennio Lucarelli, vicepresidente vicario di Csit, con delega all’organizzazione, comunicazione e studi che continua -. Nel processo di innovazione e globalizzazione che ha investito il mondo negli ultimi venti anni, i servizi linguistici hanno assunto un ruolo di rilevanza crescente in funzione dell’accelerazione degli scambi internazionali prodotta da Internet. Da qui l’evoluzione del settore verso una dimensione di impresa, in grado di produrre servizi specializzati e di qualità anche grazie a software sempre più sofisticati e a elevate professionalità” .

Rispetto al passato, l’attività di traduzione è profondamente cambiata per adattarsi all'evoluzione tecnologica ed economica. L'unione fra competenze linguistiche e informatiche ha dato vita a società di traduzioni che hanno raggiunto dimensioni considerevoli in termini sia di fatturato sia di dipendenti. Ad esempio, le prime tre aziende al mondo in termini di fatturato impiegano ciascuna più di 4.000 dipendenti. Oggi il traduttore professionista utilizza una sofisticata tecnologia che lo favorisce nel percorso di ricerca terminologica, traduzione, elaborazione testi e impaginazione. Tale tecnologia offre la possibilità a chi si occupa di traduzioni di utilizzare sempre una terminologia omogenea anche negli anni, di usare i termini specialistici più specifici e soprattutto di ottenere servizi eseguiti da specialisti madrelingua sparsi in tutto il mondo. Il centro di traduzioni è quell'azienda che concentra su di sé la capacità di eseguire servizi di traduzione in molte lingue in contemporanea, in tempi brevissimi, con un perfetto adattamento dei testi per ogni paese di destinazione.
I mercati più interessati a questo fenomeno sono quelli più industrializzati: la parte del leone la fa il Nord America con quasi la metà degli scambi, seguito da vicino dall’Europa, mentre il resto del mondo (Asia, America Latina, Africa e Oceania) non supera il 5%. A livello mondiale il mercato dei servizi linguistici totalizza un valore superiore a 20.000 miliardi di Euro, con una stima di crescita del 13% annuo (dati Common Sense Advisory ).

Il settore italiano non si discosta dalle caratteristiche del tessuto produttivo nazionale, potendo contare su alcune grandi aziende (due figurano tra le prime quattro dell'area sud europea), accanto a oltre un migliaio di imprese di dimensione medio piccola, fra 1 e 5 dipendenti, comunque molto al di sotto della dimensione media dei concorrenti europei. Ma anche il più piccolo studio italiano si serve di una schiera di molte decine di traduttori liberi professionisti con partita Iva, che forniscono traduzioni verso la propria madrelingua e sono sparsi in tutto il mondo.

“Fra gli obiettivi principali di Uniligue –- vi è favorire il raccordo fra fornitori di servizi di traduzione e le imprese, considerando che i servizi linguistici costituiscono un supporto cruciale per l’export e i processi d’internazionalizzazione del nostro sistema produttivo - precisa il presidente di Unilingue Mirko Silvestrini -. Non solo, ma in un momento di stagnazione dell'occupazione, come quello attuale, Unilingue è impegnata a valorizzare il settore per le interessanti prospettive occupazionali che offre figure professionali di alto profilo specialistico”.
La domanda di servizi linguistici di alto profilo è, infatti, destinata a crescere anche nel nostro Paese, in quanto il multilinguismo diventa sempre più accentuato, con gli obblighi di tradurre i manuali dei macchinari nella lingua del paese di destinazione e con le molte norme che richiedono come nella traduzione si utilizzi addirittura della terminologia normata.

11 Giugno 2010