Quelle apps che si autogenerano. Il Trentino scommette sull'Ict

RICERCA

Sono due le start-up nate dal progetto di ricerca europeo coordinato dal centro Create-Net con la collaborazione dell’Università degli Studi di Trento

di M.A.
È un perfetto esempio di sinergia del sistema trentino nel campo della ricerca Ict quello alla base dei successi ottenuti da Bionets, il progetto di ricerca europeo coordinato dal centro Create-Net con la collaborazione dell’Università degli Studi di Trento e una rete di altri 15 partner in Europa e Israele.

Sono due le start-up nate dal progetto, che andranno ad arricchire l’ecosistema dell’Ict trentino portando ulteriori fonti di investimento e posti di lavoro qualificati, e contribuiranno al rafforzamento della vocazione del Trentino come territorio all’avanguardia nello studio e nell’applicazione di tecnologie informatiche e di comunicazione avanzate, delle quali esso stesso beneficia. La prima è una piattaforma pensata per offrire servizi di mobile advertising e per migliorare la relazione tra fornitori di servizi mobili e utenti, mentre la seconda fornisce servizi innovativi basati sull'uso del cellulare per congressi ed eventi fieristici.

Primo Integrated Project a essere finanziato in Trentino, nell'ambito del sesto Programma Quadro dell'Unione Europea, Bionets è stato accolto con favore da parte del sistema trentino della ricerca. Prendendo come riferimento l'intelligenza insita nel mondo naturale, Bionets (Biologically-inspired Autonomic Networks and Services) punta a creare un ambiente virtuale digitale in grado di gettare le basi per l'evoluzione del web. Evoluzione basata sulla nascita di una rete che possieda i tratti fondanti del bios, vale a dire la capacità di auto-svilupparsi, di riprodursi fino a evolversi in totale autonomia.

18 Giugno 2010