In tilt il sito delle Ferrovie: comincia male l'era Cardia

BLACK OUT

Per tutta la mattina impossibile acquistare biglietti online, presso i totem delle stazioni e con carta di credito e bancomat alle biglietterie. Fuori uso anche i tabelloni informativi. Tsf: "Guasto al data center". Ma la vera questione è quella della fragilità delle infrastrutture

di Mila Fiordalisi
Comicia male la presidenza Cardia in Ferrovie dello Stato. Mentre il cda deliberava la nomina del manager a presidente dell'azienda - Mauro Moretti confermato Ad - i sistemi informativi sono andati letteralmente in tilt. Impossibile per tutta la mattinata e il primo pomeriggio di oggi prenotare ed acquistare biglietti dal sito Internet e dai totem presso le stazioni. E impossibile pagare con bancomat e carta di credito. Il black out ha riguardato, inoltre, anche i tabelloni informativi delle stazioni rimasti fuori uso provocando enormi disagi ai viaggiatori.

I servizi informativi sono gestiti dalla società Tele Sistemi Ferroviari (TSF) esterna al Gruppo FS. "I tecnici della società Tsf sono subito intervenuti per il ripristino dei sistemi ", si legge in una nota di Ferrovie che ha attribuito il guasto alla rete elettrica della società Acea di Roma "che ha provocato alle 8.30 di questa mattina, il temporaneo blocco ai sistemi informativi centrali gestiti dalla società Tele Sistemi Ferroviari (Tfs) esterna al gruppo Fs".

Acea però da parte sua ha inmediatamente smentito Fs: "Nessun guasto, né anomalia, si è verificato sulla parte di rete Acea che alimenta l'utenza delle Ferrovie dello Stato", precisa l'azienda in una nota. E a conferma dell'estraneità di Acea è arrivata anche la nota di Tsf: "Questa mattina alle 7.40 si è verificato un guasto nella cabine elettriche del data center di Tsf che ospita i sistemi delle Ferrovie dello Stato. I tecnici dell’Azienda sono prontamente intervenuti e hanno ripristinato il normale funzionamento dei servizi nell’arco della mattinata. L’incidente è al vaglio di un’analisi approfondita che verrà prodotta quanto prima. Allo stato attuale, tuttavia, non risulta alcuna interruzione nell’erogazione dell’energia da parte di Acea.

La vicenda pone pesanti interrogativi non solo sulla fragilità delle infrastrutture critiche in Italia. Possiamo fidarci?

25 Giugno 2010