L'IT europeo torna a crescere. Ma la crisi non è finita

GARTNER

Gartner: le stime per fine 2010 segnano una crescita del 3,9%, ma restano marginali gli incrementi di budget delle aziende. Si continuano a rimandare i progetti più innovativi e il rialzo del dollaro avrà impatto negativo sulla spesa

di Patrizia Licata
Ripresa del settore It dopo la crisi del 2009: sì, no, forse. L’uscita dalla recessione è confermata, ma gli investimenti stentano a rimettersi in marcia. Secondo i dati elaborati dall'istituto di ricerca Gartner, infatti, quest'anno la spesa complessiva nel settore It a livello mondiale toccherà i 3.350 miliardi di dollari, con una crescita del 3,9% rispetto al 2009. Una dato positivo ma inferiore alla crescita del 5,3% ipotizzata dalla stessa Gartner nel primo trimestre dell'anno e dovuta in particolare al deprezzamento dell'euro nei confronti del dollaro che si è registrato dall'inizio del 2010.

“La crisi dei debiti sovrani dei Paesi europei sta avendo un impatto anche sulle previsioni di spesa del settore It”, spiega Richard Gordon, research vice president di Gartner. “Il dollaro si è rafforzato nei confronti dell'euro nel corso del secondo trimestre del 2010 e riteniamo che questo trend proseguirà nella seconda metà dell'anno. La spesa a lungo termine del settore pubblico diminuirà a causa dell'obiettivo di ridurre i deficit di bilancio entro i prossimi cinque anni e, più a lungo termine, di diminuire i debiti sovrani nell'arco del prossimo decennio”.

Andando ad analizzare i diversi segmenti di spesa, il settore delle telecomunicazioni si conferma il più importante con investimenti pari a 1.970 miliardi di dollari, in crescita del 3,4% rispetto allo scorso anno, seguito dalla spesa in servizi (786 miliardi, +2,9%), hardware (365 miliardi, +9.1%) e software (229 miliardi, 3,1%). Un netto miglioramento rispetto al 2009, anno in cui la spesa complessiva era diminuita a livello mondiale del 4,9% a 3.225 miliardi di dollari, specie nel settore hardware che era stato anche il più colpito dai tagli con una diminuzione percentuale del 12,4%.

“Le nostre nuove previsioni sugli investimenti in It a livello globale riflettono l'outlook economico, ormai stabilizzato ma ancora vulnerabile a ogni crisi che interessi singole regioni o industrie. La spesa in It viene infatti ancora attentamente valutata in un'ottica di effettivo e rapido ritorno sugli investimenti”, spiega ancora Gordon su MF. “I capi azienda considerano il 2010 come l'anno del ritorno alla crescita, ma i responsabili It, che pure devono supportare le strategie di crescita aziendale, hanno visto solo incrementi marginali dei propri budget, sufficienti appena per gli investimenti indispensabili, e sono quindi costretti a rimandare i progetti più innovativi”.

06 Luglio 2010