Missione londinese per Sia-Ssb. Inaugurato l'hub finanziario

PROGETTI

Il centro permette a banche e intermediari di accedere direttamente alle 11 più importanti Borse europee. L'Ad Arrighetti: "L'eccellenza tecnologica italiana nella progettazione delle infrastrutture di rete a servizio della comunità finanziaria"

di Enzo Lima
Missione britannica per Sia-Ssb. La società ha inaugurato a Londra un nuovo hub finanziario che permette a banche e intermediari di accedere direttamente alle 11 più importanti borse europee, presenti in Inghilterra, Italia, Francia e Germania, attraverso un unico canale di collegamento.

Grazie all’apertura del nuovo hub (costituito da due poli tecnologici) nella City londinese, Sia-Ssb estende ulteriormente a livello internazionale la propria infrastruttura di rete a banda larga multiservizi “SIAnet” raggiungendo altri 7 mercati finanziari (Eurex, Xetra, Borsa Italiana, Nyse Euronext, Chi-X, Cme e Turquoise) oltre ai 4 attualmente serviti (London Stock Exchange, Mts, Euro Tlx e HI-Mtf). Ciò consente inoltre di collegare gli operatori finanziari ai circuiti di routing finanziario.
Con questa operazione la società completa inoltre la realizzazione del cosiddetto “Financial Ring”, un network finanziario ad elevato contenuto tecnologico che mette in comunicazione i clienti, attraverso i Data Center di Milano e Londra, con i sistemi di Produzione e di Disaster recovery dei singoli mercati finanziari.

Si tratta di un’infrastruttura ad alta velocità basata su collegamenti diretti che permettono di abbattere significativamente i tempi di latenza per le attività di negoziazione, grazie ad una maggiore vicinanza a tutte le principali trading venues internazionali, di ridurre i costi di investimento infrastrutturali di almeno il 15% rispetto ai sistemi tradizionali e di generare valore in termini di efficacia, prestazioni e semplificazione operativa.

La rete SIAnet assicura elevati standard di affidabilità, totale sicurezza e riservatezza nella trasmissione dei dati, grazie a sistemi innovativi che sono in grado di trasportare segnali criptati “end-to-end" lungo tutta l’infrastruttura, senza quindi alcuna possibilità di poter accedere alle informazioni relative alle transazioni finanziarie. Il centro di gestione di Milano monitora in tempo reale l’intero traffico di rete, rileva eventuali problemi sui sistemi e può intervenire anche da remoto, garantendo continuità di servizio all’utilizzatore finale.

“In uno scenario finanziario europeo in profonda evoluzione, le modalità di accesso ai mercati diventano sempre più un fattore critico di successo per banche e intermediari finanziari – spiega l’Ad Massimo Arrighetti –. Per cogliere le opportunità rinvenienti dalla crescente competitività tra le piazze finanziarie e dallo sviluppo dei mercati di nuova generazione, gli operatori devono poter contare su tecnologie che garantiscano alta qualità, affidabilità, immediatezza, costi competitivi e al tempo stesso anche massima sicurezza, protezione e riservatezza dei dati delle transazioni. L’obiettivo di Sia-Ssb di creare un hub a Londra è di fornire ai propri clienti un punto di accesso unico verso i principali mercati internazionali, mettendo al servizio della comunità finanziaria europea l’eccellenza tecnologica italiana maturata negli ultimi 30 anni nella progettazione di infrastrutture di rete”.

Nel corso del 2009, Sia-Ssb ha trasportato in rete 11.1 terabyte di dati (11,1 mila miliardi di byte), con una disponibilità dell’infrastruttura pari al 99,999%. Attraverso i 592 nodi presenti in 20 paesi europei, la rete SIAnet ha gestito quotidianamente circa 3 milioni di transazioni che rappresentano circa un terzo del totale del traffico giornaliero circolante tra Europa, Medio Oriente e Africa.

21 Luglio 2010