Microsoft, bocca cucita sull'outlook. Ombre sul futuro?

MICROSOFT

L'azienda chiude l'anno fiscale all'insegna del più, ma non si sbilancia sul futuro e il mercato non accoglie con favore il no comment

di Mario Sette
Si è chiuso con un fatturato di 16,04 miliardi di dollari, pari a un incremento del 22% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il quarto trimestre fiscale in casa Microsoft. Un risultato "redord", così lo definisce il direttore finanziario, Peter Klein, messo a segno grazie all'ampiezza dell'offerta e al mantenimento della qualità di prodotto.

L'azienda ha registrato un utile operativo e un utile netto rispettivamente per 5,93 miliardi (+49% annuo) e 4,52 miliardi (+48%), a 0,51 dollari per azione, in rialzo rispetto alle attese per 46 centesimi. La società rende noto che si è chiuso all'insegna del record anche l'anno fiscale al 30 giugno con 62,48 miliardi (+7% rispetto all'anno precedente). In aumento anche utile operativo e netto, che hanno toccato 24,10 (+18%) e 18,76 miliardi di dollari (+29%), a 2,10 dollari per azione.

Il lancio positivo di Office 2010 e il buon andamento dei prodotti già presenti sul mercato, compresi Windows 7, Windows Server, Xbox e Bing, hanno contribuito al raggiungimento dei conti.

Nonostante il segno più l'assenza di un outlook ha penalizzato il mercato: subito dopo l'annuncio dei dati il titolo ha perso un frazionale del 0,46%. Come già anticipato dal Corriere delle Comunicazioni è proprio sul futuro che si nascondono le principali insidie.

Microsoft ha “ucciso” due linee di prodotti che sembravano poter incarnare un nuovo corso. Il primo è il Courier, il tablet a doppia pagina, probabilmente a causa dell’eccessiva complessità e costo di un disegno ancora troppo “Windows-dipendente”. L’ennesimo fiasco nei tablet giungeva al momento del decollo dell’iPad di Apple e mentre Hp comprava Palm.
Cielo grigio anche sugli smartphone, dove Microsoft ai primi di luglio annunciava il ritiro del Kin, un prodotto pensato per un pubblico giovane, lanciato a fine aprile e sostenuto anche da Verizon. Le carte di Microsoft ora sono tutte sul tavolo del prossimo sistema operativo Windows Phone 7, che non arriverà forse nell’ultimo trimestre, ma che troverà un mercato in larga misura compromesso, visto che con il suo residuo 6,8% del mercato smartphone, Microsoft è indietro rispetto ai vari Symbian, iPhone, Blackberry e Android.

Le attese importanti riguardano ora il ruolo che Redmond vorrà giocare con il cloud: mercato potenziale ma anche possibile nemico. Con le Web Apps, le applicazioni di Office “light” fanno la sua comparsa sul web, ma che succederà nel mercato enterprise? Le scorse settimane Microsoft On Line Services ha vinto un contratto pluriennale per la gestione delle applicazioni di collaboration e di Office per 60mila postazioni della francese Alstom, ma Office resterà caricato sui pc. Mentre Ibm decide di lasciare Microsoft Explorer per passare a Mozilla Firefox, la partita cloud si scalda: virtualizzazione del desktop e collaboration potrebbero essere le carte del futuro Windows 8, ma Steve Ballmer deve reagire prima, perché Microsoft non può accontentarsi di navigare a vista.

23 Luglio 2010