Servizio e-mail federale Usa. Testa a testa Microsoft-Google

CLOUD COMPUTING

Il governo apre al cloud. In palio un contratto milionario con la General services administration in grado di generare a cascata altre commesse federali

di Patrizia Licata
La concorrenza tra Microsoft e Google si sposta sul terreno del cloud computing e delle ricche commesse del governo federale americano. Le due aziende sono in lizza per un importante contratto di fornitura del servizio di posta elettronica alla General services administration, l’agenzia Usa che si occupa del procurement governativo e gestisce i beni federali.

Si tratta non solo di un contratto di dimensioni enormi – circa 15 mila account e-mail dei dipendenti dell’agenzia – ma cruciale perché le scelte della Gsa spesso sono seguite dalle altre agenzie federali quando devono acquistare nuove tecnologie. La proposta di Google e Microsoft prevede di vendere alla Gsa software e servizi web-based, ovvero erogati in modalità cloud. Si tratta di un modello già diffuso tra le aziende private e le amministrazioni statali e locali americane, perché permette di ridurre notevolmente i costi, spiega il Wall Street Journal.

Abbracciare il modello cloud sarebbe una piccola rivoluzione per la Gsa. Ma l’agenzia ha fatto sapere alla fine della scorsa settimana che il servizio Google Apps soddisfa i suoi requisiti di sicurezza e si può candidare ad essere usato dal governo federale. Microsoft da parte sua ha rivelato che la Gsa sta per riconoscere la stessa certificazione alla sua versione web-based di Exchange, altro programma che serve a gestire la posta elettronica.

Ovviamente, la prima preoccupazione del governo Usa nell’affidarsi a servizi erogati in modalità cloud è la sicurezza, perché spesso le agenzie federali conservano dati riservati per conto dei loro utenti. “Ma la certificazione ottenuta da Google, che permette all’azienda di proporre la sua soluzione di cloud computing al governo, è un segnale importante per l’intera industria”, afferma Parker Harris, executive vice president of technology di Salesforce.com, azienda di San Francisco che pure ha fatto richiesta di certificazione alla Gsa per il suo software per aziende online (che esclude il servizio e-mail).

Non è ancora possibile prevedere chi si aggiudicherà il contratto della Gsa (sarà assegnato entro la fine dell’anno), ma se la scelta ricadrà su Google sarà un colpo grosso per l’azienda di Mountain View: il mercato è dominato per ora da Microsoft, visto che più del 90% del governo federale usa Microsoft Exchange per le e-mail. La Casa Bianca mostra di essere aperta al nuovo approccio del cloud: uno studio del chief information officer dell’amministrazione Obama ha calcolato che portare i servizi sulla nuvola aiuterebbe a ridurre le spese annuali del governo federale (76 miliardi di dollari) in attrezzature e software It.

L’offerta di Google, in particolare, consentirebbe notevoli risparmi, visto che Google Apps costa alle aziende 50 dollari l’anno a utente, mentre la Business productivity online suite standard di Microsoft ne costa 120, anche se molti clienti ottengono degli sconti se usano già altri prodotti Microsoft.

26 Luglio 2010