Ibm: "Accuse infondate. Dietro c'è Microsoft"

EUROPA

Dura la replica di Big Blue in merito alle due indagini avviate dall'Antitrust Ue sull'abuso di posizione dominante nel mercato dei mainframe. "I concorrenti vogliono imitarci senza investire"

di Federica Meta
Ibm nel mirino dell’Antitrust europeo. La Commissione europea ha aperto due inchieste contro l’azienda per due distinti casi in cui si ipotizza l'infrazione delle regole europee con abuso di posizione dominante.

I due casi - spiega la Commissione in una nota - si riferiscono al mercato dei computer mainframe (sistemi centrali). La prima inchiesta è stata aperta in seguito alla denuncia presentata dagli operatori T3 e Turbo Hercules che vendono programmi software di emulazione. Secondo le aziende Ibm imporrebbe ai clienti l'utilizzo di propri accessori di propri sistemi operativi sui server, penalizzando così i produttori di equipaggiamenti e software rivali.

La seconda invece è d'iniziativa della Commissione per verificare l'eventuale comportamento discriminatorio di Ibm nei confronti dei concorrenti per quanto riguarda i servizi di manutenzione. Bruxelles valuterà se Big Blue abbia messo in atto "comportamenti discriminatori"a carico di gruppi rivali nei servizi di assistenza sui server limitando o ritardando l'accesso a pezzi di ricambio di cui Ibm è il solo fornitore", recita un comunicato.

L'apertura della procedura, puntualizza ancora la nota, non significa che la Commissione dispone di prove che attestano l'infrazione, ma semplicemente che compirà un'inchiesta approfondita sul caso.

Secca la replica di Ibm: le indagine della Ue sono "senza fondamento", precisa la società in un comunicato, rilevando che molte aziende rivali avevano fino a poco tempo fa ritenuto il mercato dei server "un mercato morto". Molti gruppi lo hanno abbandonato o hanno cercato alternative "mentre Ibm rivendica di averci investito ingenti fondi", continua Big Blue.

"Le accuse di Turbo Hercules e di T3 contro Ibm sono spinte da alcuni concorrenti più grandi, guidati da Microsoft, che vogliono imitare alcuni aspetti dei server centrali Ibm senza aver sostenuto gli investimenti che il gruppo ha fatto e continua a fare", conclude la nota.

26 Luglio 2010