Software pirata, Mosca indaga su Lg

PROPRIETA' INTELLETTUALE

Nel mirino degli inquirenti 60 collaboratori della società sospettati di aver impiegato programmi contraffatti

di Margherita Amore
Lg Electronics nel mirino della polizia russa. Il colosso dell’elettronica sudcoreano è finito al centro di un’inchiesta per il presunto utilizzo di software pirata. "E' la prima volta che un'indagine penale per l'utilizzo di software pirata viene aperta nei confronti di una grande compagnia straniera - spiega il ministero degli Interni -. In base alle perquisizioni è stato stabilito che 60 collaboratori della società utilizzavano per la loro attività commerciale software pirata".

Gli inquirenti hanno sequestrato oltre 60 computer e stimato le perdite legate all'utilizzo illecito del software in 2 milioni di rubli (51mila euro). Lg ha respinto ogni accusa affermando che "tutti i software utilizzati dalle società sono omologati".

La contraffazione dei software è un problema molto diffuso in Russia, i falsi sono infatti facilmente reperibili a prezzi modesti. Lo scorso anno Microsoft ha stimato in oltre un miliardo di dollari l'anno le sue perdite legate all'utilizzo di software pirata, motivo per cui i timori statunitensi in tema di proprietà intellettuale pesano sui negoziati tra Mosca e Washington sull'adesione della Russia al Wto.

02 Settembre 2010