Sempre più outsourcing per le aziende europee

SERVIZI IT

Gartner: il 53% di società pronto a ricorrere all'esternalizzazione dei servizi IT. Si fanno strada Software as a service e cloud computing

di Patrizia Licata
Sempre più aziende europee scelgono l’outsourcing di servizi IT e investono fette più consistenti del budget in progetti di esternalizzazione. Secondo Gartner il 53% di società aumenterà il ricorso all’outsourcing nel 2010 e il 40% progetta di incrementare la spesa destinata all’esternalizzazione dei servizi IT.

Il sondaggio ha scoperto anche che un numero crescente di aziende spende dal 50% a oltre il 75% del budget It per pagare i fornitori di servizi in outsourcing. “Tuttavia, i nostri dati dimostrano anche che la pressione sulla spesa in conto capitale e sulla spesa operativa It resta forte e le aziende europee, rivolgendosi a provider esterni, si aspettano innanzitutto di ottenere forti riduzioni dei loro costi”, nota Claudio Da Rold, vice president e analista Gartner. “Perciò, anche se il 40% degli intervistati ha detto che aumenterà la quota del budget destinata all’esternalizzazione, solo il 24% incrementerà la spesa direttamente destinata ai provider, e quasi un quarto si aspetta comunque che il budget per i servizi It si riduca nel 2010”.

Il sondaggio Gartner è stato condotto online tra 206 aziende in Europa nel corso del primo trimestre dell’anno interpellando manager responsabili delle decisioni relative a spese e progetti per i servizi It nel 2010. Dalla ricerca emerge comunque che tutte le aziende, qualunque sia la loro dimensione e l’entità del budget It, sono interessate all’outsourcing. Il 14,7% delle aziende con budget It inferiori a 1 milione di euro sta considerando di esternalizzare alcuni servizi, contro il 6,1% del 2009.

Nei periodi di recessione, le aziende di solito si concentrano sull’ottimizzazione e il taglio dei costi, finché non arriva la ripresa e si torna a pensare alla crescita delle attività e alla competitività del business. Secondo Gartner, però, la situazione europea è più complessa. I manager interpellati sono ancora concentrati sul controllo dei costi e la definizione dei loro obiettivi per l’outsourcing e le relazioni con i fornitori di servizi, ma esigono al tempo stesso accesso alle risorse, flessibilità e scalabilità. “Ciò significa che le aziende europee del 2010 hanno una serie di esigenze difficili da soddisfare”, afferma Da Rold. “Anche se abbiamo condotto il sondaggio nel primo trimestre del 2010, prima dell’inizio della crisi finanziaria greca, riteniamo che in Europa resti una cauta aspettativa di crescita. E indipendentemente dallo scenario economico, le aziende europee e i loro service provider devono ottimizzare i loro ambienti multi-sourced e adottare sempre più servizi It industrializzati” basati su modelli alternativi di erogazione, come il software as a service (SaaS) e il cloud computing and infrastructure utility (IU), le cui implementazioni sono cresciute quest’anno, rispettivamente, del 6,1% e del 5,1%.

07 Settembre 2010