Ict, nel secondo trimestre mercato ancora "bloccato"

L'ANALISI

Sirmi: la crescita del software (2,6%) controbilanciata dal calo dei servizi (-3,2%). Invariate le perfomance delle Tlc. I pc trainati dal boom dei tablet

di Federica Meta
È un mercato sostanzialmente in stallo quello dell'Ict italiano. A dirlo l’ultimo rapporto Sirmi sul seondo trimestre 2010 secondo cui lo stallo deriva da una variazione positiva, per la prima volta da tempo, di Hardware e Software, controbilanciata però dalla variazione ancora negativa dei Servizi e da un andamento invariato delle Tlc.

Nello specifico la spesa End User per prodotti e servizi IT si attesta a 5.399 milioni di euro, registrando un calo di quasi un punto percentuale (-0,8%) rispetto allo stesso trimestre del 2009, mentre la spesa in Tlc raggiunge il valore di 10.228,5 milioni di euro, praticamente senza variazione rispetto al secondo trimestre dell’anno precedente.

Il mercato Software conferma l’incremento della spesa già fatto registrare nel primo trimestre, con una variazione positiva totale del 2,6% rispetto allo stesso trimestre del 2009, dovuto principalmente alla crescita delle componenti di Middleware.

Nel secondo trimestre 2010 la spesa in Servizi IT registra un calo del 3,2% rispetto allo stesso trimestre del 2009. “Tale decremento – spiega Sirmi - è il risultato di una diminuzione della spesa in servizi di sviluppo (-4,2%) e dell’andamento negativo dei servizi di gestione che fanno segnare una diminuzione del 2,4%, dovuta al costante calo delle tariffe professionali, soprattutto su progetti sulle Top Aziende”.
Per quanto riguarda le Tlc i numeri evidenziano evidenziano nel complesso un andamento stabile della spesa flat rispetto allo stesso trimestre del 2009 dovuto da una parte ad una leggera flessione delle Tlc fisse (-0,8%) compensate da un piccolo incremento delle Tlc mobili (0,7). Il Consumer Electronics decresce complessivamente dell’1,6%.

Grande evidenza nel periodo è l’ingresso nel mercato italiano dei Tablet Pc; a fianco dei Notebook con touch screen già presenti da tempo in questa categoria di prodotti, sono arrivate le “tavolette” o “slate”, prodotti di peso ridotto, internet ready, con tastiera virtuale sullo schermo, di uso prevalentemente consumer. Questi prodotti hanno portato un incremento notevole delle consegne di Pc Client in volume (+9,4%) e del 5,4% come fatturato.
Un’altra famiglia di prodotti che ha segnato un forte incremento sull’anno precedente è quella dei Netbook con un 29,4% nelle consegne pari ad un 8,3% nel fatturato. “Da segnalare che per le categorie di prodotto DT Consumer, NT e PC Workstation – segnala Sirmi - per la prima volta si è assistito ad un incremento anche se lieve dei prezzi unitari dei prodotti offerti”.
Ripresa nelle consegne di Desktop Professionali, a conferma che l’economia italiana è in, seppur lenta, ripresa e calo dei prodotti di fascia consumer (-24,9%) cui vengono preferiti i portatili (+5,3%).

I sistemi proprietari e i sistemi Unix, complessivamente considerati per come si compongono le ultime architetture, registrano un calo dei fatturati di circa il 20%, che corrisponde ad una diminuzione dei volumi del 16% circa rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente; nel caso dei sistemi Unix e Proprietari si osserva ancora il fenomeno del downpricing.

09 Settembre 2010