Varian (Google): le search? Strumento per i decisori

ECONOMIA

Per il chief economist di Montain View l’andamento delle query dà preziose informazioni, in presa diretta, sui cicli economici. E non solo

di Alessandro Castiglia
Le search di Google? Un ottimo strumento per tenere sotto controllo l’andamento dell’economia. In tempo reale. Parola di Hal Varian che oltre ad essere chief economist di Google è anche un noto economista, autore di molti libri in materia e professore emerito all’Università di Berkeley. Siete diffidenti sull’uso di un metodo che a statistici e ricercatori può apparire un po’ troppo empirico ed estemporaneo?

“Nel 2006 e nel 2007 le search sui beni di lusso erano al top – osserva Varian – Poi, improvvisamente, sono crollate. E questo ci ha fatto immediatamente capire che la crisi stava colpendo in maniera particolarmente dura questo settore. Un’azienda avvertita avrebbe potuto realizzare subito che era arrivato il momento di agire sulla struttura dei costicon perfetto tempismo rispetto al cambio di direzione del mercaro”. E adesso? “Assistiamo ad una ripresa, i navigatori tornano a cercare oggetti di lusso, anche se non mostrano lo stesso entusiasmo pre-crisi. Non ci siamo ancora, ma si vedono segnali positivi”.

Un altro esempio? Quando la Grecia ha rischiato il default e il clima sociale del Paese si è infiammato. Immediatamente il Paese ha perso interesse nelle ricerche dei viaggiatori in cerca di un posto dove andare in vacanza: un’informazione preziosa, e tempestiva, a disposizione di quanti operano nel settore del turismo. O magari del governo ellenico per iniziative sui mercati internazionali volte ad invertire la tendenza.

Si tratta di due esempi che fanno capire – dice Varian- perché, se aggregati nella giusta maniera, cosa di cui Google è maestra, i dati delle search possono rappresentare un termometro sensibile, affidabile e, soprattutto immediato, per conoscere in presa diretta la situazione dell’economia, l’andamento del mercato del lavoro, l’evoluzione di grandi fenomeni sociali: dai gusti dei consumatori, alle loro scelte di acquisto, alle preferenze dei cittadini. Ma anche per seguire l’andamento di eventi straordinari come ad esempio nel settore della salute. “Stiamo cercando di comprendere come l’aumento delle query su certe malattie o medicine possa consentirci di seguire l’evoluzione di un fenomeno epidemico mano a mano che si presenta. Conoscere la realtà in tempo reale consente di prendere le decisioni giuste al momento giusto, appena ne sorge la necessità”.

Oggi gran parte degli strumenti di analisi a disposizione dei decisori pubblici e privati sono basati su report con scadenza mensile se non addirittura trimestrale. “Google è in grado di fornire strumenti di valutazione molto più tempestivi, seguire momento per momento l’evoluzione dei fenomeni. Certo, non siamo gli unici – osserva Varian - Ma una finestra importante come la nostra, sempre aperta sul presente, consente opportunità di conoscenza dei fenomeni economici e sociali sino ad oggi impossibili. Vogliamo mettere questa opportunità a disposizione dei decisori”. Nascerà un grande fratello della statistica real time?

10 Settembre 2010