Cisco annuncia il dividendo. Previsioni ottimistiche sulle revenues

STRATEGIE

Il business sarà sempre più focalizzato sui server per database aziendali e meno su router e switch. L'ammontare del guadagno per gli investitori dipenderà però dalle nuove manovre fiscali all'esame del Congresso Usa nelle prossime settimane

di Patrizia Licata
Cisco Systems vuole dimostrare che le sue difficoltà stanno terminando. O almeno di essere sulla buona strada. L’anno prossimo farà parte della minoranza di aziende tecnologiche che pagherà il dividendo agli investitori, come solo Microsoft, Oracle e poche altre possono permettersi di fare. Il produttore di apparati di networking numero uno al mondo ha infatti reso noto che distribuirà il suo primo dividendo, dell’1-2%, entro la fine dell'anno fiscale, a luglio.

L’esatto ammontare dipenderà da alcune questioni di ordine fiscale, ha spiegato il Ceo John Chambers. Innannzitutto, la tassa sui dividendi, che dovrebbe essere modificata a breve dal Congresso americano, e poi l’imposta sul cash rimpatriato dall’estero dalle aziende Usa. Cisco, come si legge sul Financial Times, conserva attualmente circa 30 miliardi di dollari della sua cassa (che ammonta complessivamente a 40 miliardi) all’estero e Chambers ha assicurato che riporterà tutto il contante negli Stati Uniti, se il Congresso approverà un’imposta inferiore al 10% sullo spostamento di fondi.

Anche Microsoft tiene all’estero la maggior parte del suo cash (in tutto 37 miliardi di dollari), il che limita la flessibilità finanziaria dell’azienda in termini di capacità di pagare i dividendi e effettuare operazioni di buy-back di azioni, spiega Heather Bellini, analista di International Strategy and Investment Group.

Chambers ha promesso che Cisco cercherà di assumere più personale negli Usa se questo potrà convincere il Congresso ad agevolare il rimpatrio dei fondi dall’estero. Ciò aiuterebbe anche la ripresa economica americana che ancora procede, secondo il Ceo di Cisco, “a scossoni”, mentre i mercati europeo ed asiatico stanno andando meglio del previsto.

Quanto alle performance delle proprie attività, Cisco ha confermato una previsione di crescita annuale media delle revenues tra il 12 e il 17% per i prossimi tre-cinque anni, molto al di sopra dei risultati degli scorsi due esercizi. L’azienda spiega che le vendite di switch e router rappresenteranno una quota minore delle vendite di Cisco, mentre cresceranno notevolmente le entrate generate sul mercato dei server destinati ai datacenter aziendali, dove Cisco fa concorrenza a rivali ben consolidati come Ibm e Hewlett-Packard. E’ soprattutto quest’ultima il competitor da contrastare, per Chambers, anche tramite gli investimenti in ricerca e sviluppo e nuove alleanze con l'arci-rivale di Hp, Oracle.

15 Settembre 2010