Un quarto delle imprese italiane pronte al salto cloud

MERCATI

Da un'indagine di Netconsulting realizzata per CA emerge che il 26% delle aziende già dispone di ambienti altamente virtualizzati e soluzioni di sicurezza. Macinante: "Evidente accelerazione in nome di efficienza, produttività e taglio dei costi"

di Federica Meta
Le aziende italiane sempre più interessate a passare a soluzioni cloud. A scattare la fotografia una ricerca di NetConsulting effettuata per conto di CA che evidenzia come il 26% delle imprese è predisposta a un passaggio “sulla nuvola”, dato che già dispone di elementi abilitanti al nuovo paradigma architetturale, ovvero ambienti altamente virtualizzati e soluzioni di sicurezza di Identity & Access Management.

Nello specifico l’indagine ha fatto emergere quattro diverse tipologie di aziende – “ready”, “intermediate”, “not secure”, “not ready” - ciascuna delle quali manifesta una condizione di predisposizione – alta, bassa, media o nulla - al cloud.
Il 26% delle imprese è – come abbiamo accennato – altamente predisposta ed è classificata “ready” (26% delle aziende analizzate) poiché presentano sia un alto grado di virtualizzazione dei sistemi sia una presenza pressoché assoluta di soluzioni necessarie per l’adozione del cloud in piena sicurezza ed efficienza.

Una predisposizione media si rileva nel 54% che è stato classificato come “intermediate” poiché mostra una presenza media sia per quanto riguarda l’adozione di soluzioni di sicurezza abilitanti, sia per quanto riguarda il livello di virtualizzazione dei sistemi.
“Not secure”, quindi bassa predisposizione nel 12% del campione che presenta un alto grado di virtualizzazione cui si accompagna però un grado di adozione di soluzioni abilitanti la sicurezza in area cloud piuttosto basso.
L’8% del campione, infine, è “not ready” con una presenza medio-bassa di soluzioni di sicurezza abilitanti e un basso tasso di virtualizzazione dei sistemi.

“Il grado di interesse manifestato dagli utenti verso il nuovo paradigma elaborativo del cloud è in evidente accelerazione e si inserisce all’interno di un percorso di innovazione dove trovano spazio priorità che tendono a soddisfare interventi improntati a un recupero di efficienza, produttività e ottimizzazione dei costi - spiega Rossella Macinante, Practice Leader di NetConsulting -. Il cloud, pur presentando un livello di adozione ancora limitato, è sotto analisi da parte delle aziende e viene considerato funzionale a logiche di efficientamento e centralizzazione delle infrastrutture”.

Da un’analisi condotta da CA Technologies a livello europeo, è la mancanza di business case che possano aiutare a comprendere le implicazioni della migrazione al cloud a essere il freno principale all’adozione del cloud. Certo, esiste un considerevole numero di aziende che hanno iniziato a utilizzare applicazioni SaaS, basti pensare ai clienti acquisiti finora da Salesforce.com, ma nel complesso si tratta di parziali iniziative che non hanno per il momento modificato il cuore della macchina operativa.

“Perché il cloud possa essere considerato come una possibile ipotesi futura si dovranno innanzitutto risolvere le cause che determinano una generale incertezza e diffidenza – puntualizza Elio Monteni, Senior Technology Specialist di CA Technologies -. Alcuni esempi sono il timore di esporsi a una condizione di vulnerabilità e perdita di controllo, l’incapacità di assicurare una gestione accurata e appropriata delle risorse extra-enterprise”.

In questa partita, tesa ad assicurare valori essenziali di protezione che permettano di creare i presupposti per una implementazione trusted del cloud, le soluzioni di sicurezza prioritarie ruotano attorno a tutte quelle tecnologie che fanno riferimento all’Identity & Access Management (Iam). Le esigenze strategiche risiedono nella gestione delle identità, nella tracciabilità e gestione degli accessi e nella protezione delle informazioni.

Si tratta, di fatto, delle stesse soluzioni che consentono di gestire in modo sicuro l’azienda, la sostanza non cambia: user provisioning, single sign-on, identity management, access management, web access management, strong authentication, user provisioning, data loss prevention, compliance management e identity federation. Sono queste, sempre e comunque, le soluzioni che permetteranno di gestire in sicurezza un ambiente di tipo cloud.

“Secondo CA Technologies il cloud è sicuro - conclude Molteni -. Al di là di garantire la gestione delle infrastrutture secondo le più moderne tecniche di management, nel cloud appare infatti sempre più evidente che la discriminante al suo utilizzo sia rappresentata dalla sicurezza. La strategia di Content Aware Identity and Access Management di CA Technologies, leader riconosciuto nella gestione delle identità e degli accessi in area enterprise, garantisce la piena funzionalità delle attività in ambiente cloud, in conformità a una serie di criteri di sicurezza che le aziende ritengono ormai irrinunciabili”.

16 Settembre 2010