Sun mette il turbo a Oracle: utili in crescita del 20%

TRIMESTRALE

Risultati eccezionali su tutta la linea. Ricavi raddoppiati, a quota 7,5 miliardi di dollari, trainati dalle licenze software. Ottime anche le performance dell'hardware. Ora l'azienda si prepara a dismettere i prodotti non redditizi

di Patrizia Licata
Il primo trimestre fiscale 2011 di Oracle si chiude in bellezza, con un aumento degli utili netti del 20%, grazie al nuovo flusso di entrate derivanti dalla neo-acquisita Sun Microsystems, ma anche alla forte domanda di licenze software.

Numeri alla mano, nel trimestre chiusosi il 31 agosto, Oracle ha registrato ricavi totali in crescita, rispetto a un anno prima, del 48%, a 7,5 miliardi di dollari; circa metà delle revenues sono originate su mercati fuori dagli Stati Uniti. L’utile netto balza a 1,4 miliardi di dollari. I ricavi dalle nuove licenze software sono cresciuti del 25% a 1,3 miliardi di dollari. Le entrate totali del software sono migliorate del 14%, quelle del segmento servizi del 18%. I sistemi hardware hanno generato 1,7 miliardi di dollari e rappresentano il 23% delle revenues totali di Oracle.

“Sono risultati eccezionali su tutta la linea”, secondo l’analista di Lazard Capital, Joel Fishbein. Il ramo hardware del business di Oracle, sotto osservazione da quando il colosso americano ha completato l’acquisizione di Sun, a gennaio, “mostra un’importante accelerazione”, aggiunge Fishbein.


Il co-president Safra Catz ha dichiarato che le attività software di Oracle sono cresciute in maniera sostenuta in tutte le regioni e che le attività hardware si sono sviluppate "più velocemente di quanto ci aspettassimo, grazie soprattutto ai server Sun Solaris e ad Exadata".



Nella conference call sui risultati finanziari, il Ceo Larry Ellison ha spiegato che Oracle abbandonerà i prodotti non redditizi di Sun, con l’obiettivo di accrescere i margini anche fino al 60%, contro il 48% attuale.

 Nella telefonata con gli analisti ha parlato anche il nuovo co-president, Mark Hurd, anticipando che l’azienda rivelerà i dettagli del proprio budget da 4 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo alla conferenza annuale della prossima settimana.

Ellison non ha risparmiato qualche punzecchiatura alle aziende rivali. Oracle porterà sul mercato un database "in-memory", progettato per essere più veloce dei database tradizionali perché conserva le informazioni nella memoria e non su disco, prima di Sap, nonostante da tempo il competitor tedesco annunci un prodotto simile. Il Ceo ha anche fatto sapere che Oracle migliorerà i suoi prodotti software per ridurre la necessità di servizi It forniti da partner come Ibm e Accenture. “Oracle userà le partnership con società di servizi solo quando avrà senso”, ha confermato Hurd.

17 Settembre 2010