Ibm lascia Assinform: "Non rappresenta le istanze dell'IT"

LA ROTTURA

Big Blue resterà solo nelle strutture territoriali di Confindustria. Angelucci: "C'è malessere nei confronti della politica che non si occupa di innovazione"

di Federica Meta
Ibm abbandona Assinform, l’associazione delle imprese IT aderente a Confindustria. “Siamo usciti da Assinform – spiega Big Blue – perché riteniamo che non riesca più a rappresentare con efficacia le istanze dell’IT, settore trainante per il futuro del Paese”. All’associazione si rimprovera dunque la scarsa capacità di lobbyng a sostegno di una delle industrie chiave per il recupero della competitività di tutto il sistema.

Ibm ha però mantenuto l’iscrizione alle strutture territoriali di Confindustria; anzi fonti interne all'azienda fanno sapere che "l'uscita da Assinform non prelude in alcun modo a una uscita dalla confederazione guidata da Emma Marcegaglia". Lo strappo dunque si è consumato a metà: va però ricordato che senza la doppia iscrizione (quella all’associazione di categoria e quella territoriale) non si può far parte della giunta, l’organismo di viale dell’Astronomia, dove si definisce la linea della confederazione.

Da parte sua Assinform non commenta la decisione di Ibm. Il presidente Paolo Angelucci, in questi giorni in Giappone, si è limitato a commentare che questo “è un momento di chiarimento”.
“In questa fase – commenta Angelucci – c’è un forte malessere nei confronti della politica, di entrambi gli schieramenti, che si occupa poco di innovazione. Questa, non dimentichiamolo, è la prima crisi che interessa anche il nostro settore”.

22 Settembre 2010