T-Systems: "Basta con i tagli, pronti ad assumere 1.400 persone"

STRATEGIE

Il provider annuncia un piano per portare in azienda personale giovane e qualificato. Il ceo Clemens: "Non siamo più il brutto anatroccolo. Stiamo crescendo più della concorrenza"

di Patrizia Licata
T-Systems, dopo la ristrutturazione (3mila licenziamenti annunciati nel 2009), torna ad assumere: l’azienda è pronta a creare 1.400 nuovi posti di lavoro, la maggior parte in Germania, come annunciato dal ceo Reinhard Clemens in un’intervista al quotidiano tedesco General-Anzeiger. “Finora abbiamo parlato di ristrutturazione del personale. Adesso cambiamo argomento: vogliamo 1.400 persone”, dichiara Clemens.

T-Systems cerca personale qualificato, ma soprattutto giovane, per abbassare l’età media dei lavoratori dell’azienda, attualmente di 48 anni. La forza lavoro di T-Systems crescerà anche grazie ai tecnici che si uniranno ai team del provider di servizi Ict di Deutsche Telekom tramite contratti di outsourcing.

“T-Systems è sulla strada giusta”, continua Clemens. “Non siamo più il brutto anatroccolo, stiamo crescendo più velocemente della concorrenza". Finora T-Systems si è concentrata sull’aumento delle vendite, ma adesso “è necessario migliorare la qualità del servizio e l’efficienza”, aggiunge il ceo.

Circa due settimane fa T-Systems ha aperto a Monaco, in collaborazione con la Ludwig-Maximilians University, un centro dedicato all’innovazione di 450 metri quadrati: si tratta di un vero laboratorio di test dove i clienti aziendali possono provare le nuove soluzioni di telecomunicazioni in un ambiente che simula le condizioni di lavoro reali.

28 Settembre 2010